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Delitto di Brembate

Yara, il "padre del Dna" aiuta Massimo Bossetti: "Il Dna può essere trasferito"

Yara Gambirasio

Alla vigilia della nuova udienza del processo a Massimo Bossetti per la morte di Yara Gambirasio, il "padre" del genoma Francis Collins apre uno scenario inatteso. "Il Dna identifica una sola persona, ma teoricamente può essere trasferito da un posto a un altro", ha dichiarato lo scienziato che ha decifrato la sequenza del Dna umano. In un'intervista esclusiva rilasciata al quotidiano L'Eco di Bergamo, il direttore del National Human Genome Reseach Institute di Bethesda nel Maryland aggiunge: "Ciò accade molto spesso se sangue, saliva, liquidi seminali e altri fluidi corporei sono lasciati su superfici". In tribunale il Dna del muratore bergamasco, ritrovato sugli indumenti della ginnasta di Brembate Sopra, sarà il fulcro della diatriba tra l'accusa e la difesa visti dubbi sulla corrispondenza della parte mitocondriale del Dna.

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Commenti all'articolo

  • eziocanti

    21 Ottobre 2015 - 15:03

    Inutile commentare, non abbiamo elementi per poterlo fare in modo sereno; non si può assolvere o condannare una persona solo in base a simpatie o congetture....

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  • rossini1904

    21 Ottobre 2015 - 13:01

    La parola d'ordine del collegio giudicante è: salvare le chiappe della PM. Per questo Bossetti sarà condannato in primo grado. Dopo ci penseranno i Giudici di Appello o la Cassazione. Come è avvenuto per Raffaele Sollecito e Amanda Knox.

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    • afadri

      02 Novembre 2015 - 18:06

      bella prospettiva...una giustizia eccellente! Roba da scappare da questo paese. Ma riusciamo a vergognarci per avere una giustizia simile?!

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  • blues188

    21 Ottobre 2015 - 11:11

    I 'giornalisdi di Libbero' dormono, a quanto pare.. Forse 'a pizza era croppo besande?

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