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Il blitz della Finanza

Sanremo, assenteismo negli uffici pubblici: 35 arresti, 7 dipendenti statali su 10 "furbetti"

Sanremo, assenteismo negli uffici pubblici: 35 arresti, 7 dipendenti statali su 10 "furbetti"

Su 528 dipendenti del Comune di Sanremo, 196 hanno commesso irregolarità nella timbratura dei cartellini e nella presenza sul luogo di lavoro: timbravano il cartellino e poi se ne andavano via, uno di loro a fare canottaggio, oppure si facevano timbrare il cartellino da un collega per coprire ritardi o uscite anticipate. È quanto risulta da una operazione della compagnia della Guardia di Finanza di Sanremo che oggi ha portato a 35 arresti domiciliari, 8 persone soggette alla misura cautelare dell'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria, 71 denunciati a piede libero e altri 82 dipendenti risultati colpevoli di condotte illecite di
minore gravità.

Il 72% dei furbetti - L'inchiesta, coordinata dalla pm Maria Paola Marrali, era iniziata nell'aprile 2013. Le Fiamme gialle, attraverso una prima serie di pedinamenti, hanno accertato che una cospicua percentuale di dipendenti del Comune di Sanremo, abitualmente e sistematicamente attuava condotte illecite di diverse tipologie ma tutte accomunate dal fine di adattare illecitamente gli orari e la presenza sul posto di lavoro alle proprie esigenze personali. Sono state quindi predisposte indagini tecniche di videosorveglianza, complesse perché il Comune di Sanremo conta 528 dipendenti dislocati su 21 sedi comunali distanti tra loro e con la possibilità di timbrare l'entrata in una sede e l'uscita in un'altra a prescindere da dove si presta servizio. In particolare, l'attività è stata concentrata su quattro sedi, Palazzo Comunale, Servizi demografici, Servizi sociali e Ufficio fognature e reti, per un totale di 271 dipendenti controllati (circa la metà del totale), riscontrando diffuse irregolarità attuate da un totale di 196 dipendenti con una incidenza del 72% del totale della base controllata. 

A canottaggio (con straordinario) - Durante tutto il periodo di video-sorveglianza, sono stati effettuati continui pedinamenti allo scopo di provare, con riprese video e rilievi fotografici, cosa facessero i dipendenti durante l'illecito allontanamento dall'ufficio. Questa attività ha fatto emergere situazioni molto gravi e, a loro modo, pittoresche, come il caso di un dipendente che andava regolarmente a fare canottaggio durante tutto il turno di lavoro, segnandosi anche lo straordinario. In genere i dipendenti considerati responsabili di condotta irregolare timbravano il cartellino e poi se ne andavano, o lo facevano timbrare da un collega per coprire ritardi ingiustificati o uscite anticipate.

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Commenti all'articolo

  • plinio72

    23 Ottobre 2015 - 12:12

    Oltre al licenziamento dovrebbero azzerargli anche i bollini per la pensione per tutto il periodo di lavoro presso quell'ente statale e niente liquidazione dando loro l'obbligo di dimostrare che hanno lavorato ogni giorno.

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  • Anna 17

    Anna 17

    23 Ottobre 2015 - 09:09

    Questi sono uno degli ultimi anelli dei delinquenti esistenti nella macchina dello Stato.Si inizia dai politici, la famosa casta, famosa per i continui furti.Si si arriva agli operatori ecologici che sono talmente tanti che l'Italia dovrebbe brillare. Ciliegina, i sindacati e magistratura che difenderanno come al solito questi delinquenti affinché non abbiano problemi. Malpensa docet. Ma che schfo

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  • ubidoc

    ubidoc

    23 Ottobre 2015 - 09:09

    L'assenteismo non è ligure. Viene dai soliti posti che tutti conosciamo. Basta leggere i cognomi degli indagati.

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  • Corto Maltese

    23 Ottobre 2015 - 09:09

    Vuol dire che 7 su 10 non servono.

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