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Il caso

Reggio Emilia, l'edicola della Coop mette in vendita il calendario di Benito Mussolini

Reggio Emilia, l'edicola della Coop mette in vendita il calendario di Benito Mussolini

I clienti del supermercato Coop proprio non ci volevano credere quando all'edicola hanno visto in vendita il calendario del Duce, Benito Mussolini. Lo sdegno e la rabbia si sono subito diffuse nel paese di Sant'Ilario, abitato da 9 mila anime, nel Reggiano. "Quello che fece, quello che disse", recitava la didascalia che accompagnava il calendario. La vicenda, riportata sul Resto del Carlino, è stata diffusa grazie ai social network e ha portato a numerose minacce di boicottaggio degli acquisti presso la grande catena alimentare. Una mossa che alla fine si è rivelata per nulla vincente.

La risposta della Coop - In campo è sceso anche il segretario locale del Pd, Fabrizio Ferri, che ha cercato di chiarire la situazione, chiedendo spiegazioni ai dirigenti del supermercato. Così nell'arco di poche ore la Coop ha fatto togliere al gestore dell'edicola il calendario del Duce. Su Facebook poi è arrivata anche la risposta della sede centrale: "Siamo intervenuti sul fornitore esterno che gestisce i corner delle edicole richiedendo il ritiro dalla vendita del "Calendario 2016 Benito Mussolini" poiché la storia di Coop è legata a valori repubblicani e antifascisti". In serata è intervenuto a chiosare anche il direttore marketing e comunicazione di Coop, Edwin Ferrari concludendo: "L'edicola è affidata ad un fornitore esterno. Quel calendario era allegato ad una rivista storica. Ma materiale di quel tipo era inaccettabile perché ammiccante, sembrava celebrativo".

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Commenti all'articolo

  • cartonito

    16 Novembre 2015 - 22:10

    timoty owen ....liceo scentifico ...uno che scrive così al liceo viene assunto solo per pulire i bagni..

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  • gregio52

    24 Ottobre 2015 - 19:07

    Ma allora è vero che gli italiani sono delle teste di ........ . Ancora con questa storia ? " la storia di Coop è legata a valori repubblicani " si dei ladri che hanno per anni finanziato la sinistra fregando i soldi ai soci. Ecco perché questo Paese non si risolleverà mai più.

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  • demaso

    24 Ottobre 2015 - 19:07

    Questi cosiddetti antifascisti ormai rasentano il ridicolo, tra l'acquisto di un formaggio ed un salamino ancora pensano a Mussolini, ridicoli è dir poco...

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  • corto lirazza

    24 Ottobre 2015 - 18:06

    che teste di cavolo

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