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Alimentazione

Carni rosse e lavorate a rischio cancro: alcune cose utili da sapere

Il rischio di ammalarsi consumando carni rosse e lavorate: alcune cose utili da sapere

Dopo che l'Organizzazione mondiale della sanità ha inserito nella lista dei sicuramente cancerogeni le carni lavorate si teme un eccesso di allarmismo. Il tempo ha riportato un elenco di informazioni utili per capire come districarsi con equilibrio e cosa è meglio evitare.

I prodotti sotto accusa - Nella carne rossa sono incluse manzo, vitello, maiale, agnello,pecora,cavallo e capra. Le carni lavorate sono state inserite nel gruppo di rischio in cui ci sono alcol, fumo, benzene, naftalina, ma anche farmaci come la ciclosporina. Queste includono hot dogs, prosciutto, salumi, carne salata e affumicata, preparazioni e sughi a base di carne. 

La cottura - Cucinare ad alte temperature genera composti che potrebbero aumentare il rischio di ammalarsi, ma questo
effetto non è stato ancora compreso del tutto. La cottura ad alte temperature o a diretto contatto con la fiamma aumenta la produzione di certe sostanze chimiche cancerogene. Tuttavia non ci sono ancora prove per affermare che il modo di cucinare la carne sia collegato al rischio di cancro. 

I gruppi - La carne lavorata è stata inserita tra i cancerogeni per gli esseri umani (gruppo 1). Questa categoria è usata quando c’è sufficiente evidenza dell’effetto cancerogeno negli uomini.  Tuttavia, anche se la carne lavorata è stata inserita nell'elenco che comprende il tabacco e l’amianto, questo non significa, spiega l'Oms, che sia altrettanto pericolosa. Invece la carne rossa è stata inserita nel gruppo 2A,  che identifica i probabilmente cancerogeni per gli esseri umani. Si tratta di agenti che hanno una limitata evidenza, riscontrata da studi epidemiologici che indicano un forte legame tra l’assunzione di carne rossa e la contrazione di cancro  del colon- retto. 

Le patologie - Le prove raccolte indicano che la carne rossa favorisce il cancro del colon- retto, ma ci sono anche anche prove di collegamenti con quello al pancreas e alla prostata. Per la carne lavorata è stata notata anche un’associazione con il tumore allo stomaco, anche se non ci sono prove certe.

Le percentuali - L'aumento del rischio di ammalarsi è legato alla quantità assunta. Gli esperti ritengono che consumare una porzione di 50 grammi di carne lavorata al giorno aumenti il rischio di cancro al colon-retto del 18%. Tuttavia stimare Il rischio di tumore collegato all’assunzione di carne rossa è difficile perché le prove che la carne rossa provochi il cancro non sono molto solide. Comunque, se l’associazione tra il tumore al colon-retto è stata dimostrata, lo stesso studio indica che il rischio di cancro al colon-retto potrebbe aumentare del 17 per cento per ogni 100 grammi di porzione di carne rossa mangiata quotidianamente.

Soggetti a rischio - Gli studi non indicano con precisione categorie più a rischio. In molti Paesi il servizio sanitario nazionale consiglia alla popolazione di limitare il consumo di carni rosse o lavorate, generalmente per prevenire il rischio crescente di morte per cardiopatie,diabete e altre malattie.

Le sostanze - Alcune sostanze presenti nelle carni o che si producono durante la cottura sono note come cancerogene o sono sospettate di esserlo, ma non si è ancora capito bene come la carne rossa e quella lavorata elevino il rischio di ammalarsi. Nella carne sono infatti presenti componenti multipli, come le emoglobine del ferro. Mentre nel processo di cottura si formano   sostanze chimiche quali i nitrati e gli idrocarburi.

La dieta - La dieta vegetariana e quella hanno vantaggi e svantaggi per la salute.Questa valutazione, tuttavia, non compara direttamente
i rischi per la salute nei vegetariani e nelle persone che mangiano la carne. Un paragone difficile perché questi gruppi possono avere diversi comportamenti e stili di vita, a prescindere dall'assunzione di carne.

Tipologie - Alcuni studi hanno investigato sul rischio di cancro associato al consumo di diversi tipi di carne rossa, dal manzo al maiale, e con diversi tipi di carne lavorata, come prosciutto e hot dogs, ma non ci sono ancora dati sufficienti per stabilire una graduatoria dei rischi a seconda della tipologia.  Anche il metodo di conservazione influisce, ma non si sa ancora  come e quanto.

Gli studi - Il gruppo di lavoro della Iarc si è basato su 800 diversi studi sul cancro nell’uomo, alcuni esaminavano tutte e due i tipi di carne, ma in tutto 700 hanno riguardato la carne rossa e 400 quella conservata. L’agenzia  valuta le
prove delle cause del cancro, ma non fornisce consigli sul comportamento da adottare. Sta poi ai Governi decidere se seguire queste raccomandazioni sul miglior modello di alimentazione da seguire.

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Commenti all'articolo

  • lorenvet

    27 Ottobre 2015 - 14:02

    Uffa, se è cruda ti prendi le malattie parassitarie, se è cotta il tumore. Lasciateci in pace, un pò di tutto fa parte della dieta umana. Purtroppo è sempre vero quel detto secondo cui ciò che piace alle persone o fa male o è vietato dalle legge o dalla religione. :-(

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