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Terzo settore

Riabilitazione, accoglienza e molto altro ecco i 35 anni di Mediterraneo Sociale

Riabilitazione, accoglienza e molto altro ecco i 35 anni di Mediterraneo Sociale

Così come col passare delle ore il giorno deve fare spazio al buio, alla notte, allo stesso modo nel tempo il Mezzogiorno a dispetto del suo nome, è stato avvolto dalle tenebre, da un buio che ne oscura tutte le cose buone. Con la società consortile Mediterraneo Sociale giunta al suo 35°anno di vita si sta cercando di recuperare tutte quelle condizioni di disagio che permettono a chi non vive il sud e a chi lo sfrutta soltanto, di descriverlo come qualcosa di cupo; si sta cercando di rendere il meridione un "mezzogiorno" luminoso.

Testimonianze di quanto di buono viene fatto, sono state raccolte in un libro: Acciuffare la Luna del presidente della società: Salvatore Esposito. Libro presentato ieri alla Stazione marittima di Napoli, alla presenza del segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, la quale si è detta orgogliosa di presenziare tale evento.

Si è trattato di un vero e proprio convegno per illustrare non solo un libro ma una realtà quotidiana messa in piedi dai volontari e lavoratori di Mediterraneo Sociale che ad oggi possono vantare numerose iniziative, sono infatti attivi nel mondo dell'esclusione sociale, dell'accoglienza e consulenza per migranti, minori, disabili e detenuti. Proprio con questi ultimi hanno realizzato il primo aereo mai costruito in un carcere, riabilitando gli stessi e dando a molti anche una ragione in più di vita. Grande soddisfazione è stata infatti quella di presentare il velilvolo all'Expo; biposto con doppi comandi già funzionante, al quale faranno seguito altri. Inoltre col supporto e la collaborazione dell'Università degli studi del Sannio è stato creato un master di II livello (manager delle imprese agro-sociali e delle reti territoriali) ma molti altri ancora sono i progetti realizzati che rendono questa società qualcosa di più di un terzo settore. Il presidente Esposito, ha inoltre approfiittato della presenza del segretario Camusso per alzare la voce contro quelle realtà che attanagliano la città ed i cittadini; contro la camorra, proponendo mosse a sfavore di chi lavora per le mafie ed azioni a favore di quei lavoratori non tutelati, che cercano di opporsi. Tutto questo lo chiamano, economia della reciprocità e chissà che non sia la mossa giusta per far ripartire quella economia regionale e nazionale ammalata dalla crisi...

di Mirko Mazzola

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