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La drammatica verità

Yara, nessuno (tranne mamma e papà) l'ha cercata nelle ore successive alla scomparsa

Yara, nessuno (tranne mamma e papà)  l'ha cercata nelle ore successive alla scomparsa

«Oggi possiamo dirlo: nessuno ha cercato Yara. Questo è emerso dal processo. Eppure, secondo i medici legali, almeno fino a mezzanotte la ragazza era ancora viva". Lo afferma, al settimanale "Oggi", il consulente Giuseppe Dezzani, coinvolto nelle indagini sulla scomparsa (e poi morte) della tredicenne di Brembate il 26 novembre 2010.

Il giornale, partendo dalle dichiarazioni rese in queste settimane al processo a carico di Massimo Bossetti, ricostruisce le ultime ore di vita della ragazza e le fasi successive alla sua scomparsa. Risulta, da quelle dichiarazioni, che Yara viene vista per l'ultima volta alle 18.42 di quel 26 novembre e alle 18.49 riceve l'ultimo sms dall'amica Martina. Alle 18.55, secondo Vodafone, il suo cellulare si spegne. Ma alle 19.11 la mamma di Yara, non vedendola tornare, prova a chiamarla e il telefonino della ragazza manda tre squilli prima di zittirsi per sempre. Alle 20.30 Fulvio, il padre di Yara, va dai carabinieri di Ponte San Pietro a dire che la figlia dopo la palestra non è rientrata a casa. Il brigadiere si rivolge al Nucleo investigativo per la segnalazione, ma dice al signor Gambirasio di ripassare la mattina successiva per la denuncia. Di conseguenza, il pm che era di turno la sera del 26 novembre, Giancarlo Mancusi, non apre alcun fascicolo in merito alla sparizione di Yara. Lo fa, la mattina successiva, la collega Letizia Ruggeri.

Sempre la sera del 26 non risulta poi che nessuno abbia chiamato gli ospedali della zona o il 118 sospettando che Yara avesse avuto un incidente o un malore. Quella sera non c’è una sola chiamata ai Vigili urbani di Brembate o di Ponte San Pietro e neanche in questura a Bergamo. L’unica che continua a cercarla è mamma Maura che prima telefona alle maestre e alle compagne della figlia, poi esce facendo via Rampinelli e in via Morlotti, le strade che Yara percorreva per tornare a casa. "Ma in palestra non c’era più nessuno" ha detto in aula Maura Panarese, "così ho chiamato mio marito per avvertirlo".

Anche Fulvio Gambirasio fa un giro per le strade di Brembate ma poi rientra a casa e aspetta il mattino dopo per tornare dai Carabinieri a confermare: "Mia figlia è scomparsa". Solo allora viene compilata la denuncia di scomparsa e iniziani confusamente le operazioni di ricerca. Ma i cani molecolari arriveranno a Brembate solo al lunedì, due giorni dopo, quando tragico destino di Yara si è già compiuto.

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    29 Ottobre 2015 - 23:11

    Yara come poteva essere salvata se tutt'oggi, dopo cinque anni non esiste la ricostruzione dei fatti per capire cosa sia successo veramente a Yara dopo essere uscita dalla palestra. Sappiamo solo che Fikri disse l 'hanno uccisa davanti al cancello quando Yara si pensava che fosse solo scomparsa. Non si sa nemmeno quanto il corpo di Yara è stato portato al campo di Chignolo. Poteva salvarsi? Mah

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  • tsaralessio

    29 Ottobre 2015 - 19:07

    e' il copia e incolla di desiree' piovanelli anche li' nessuno cerco' anzi i carabinieri dissero di ceracre altrove forse quella sera yara gambirasio non era a chignolo ma a mapello e per evitare che trovassero il corpo il magistrato non apri' nessun fascicolo . il corpo a chignolo fu portato dopo E IL COPIA E INCOLLA DI DESIREE PIOVANELLI con i cani che non trovarono il corpo a 20 METRI..........

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  • Husqvy510

    29 Ottobre 2015 - 18:06

    Fofetto, concordo in pieno

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  • fofetto

    29 Ottobre 2015 - 17:05

    Manica di imbecilli incompetenti e ignoranti. Tutti cresciuti sotto la fulgida e democratica scuola sessantottina italiana. Scuola del ca@@o che sforna ignoranti pifferai a profusione. Non c'è ne è uno che capisca qualcosa, dal menestrello fiorentino all'ultimo addetto alle pulizie delle case del pseudo popolo. Hanno mandato in malora l'Italia da 60 anni a questa parte, sti cattosfasciocomunisti

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