Cerca

Questione di legittimità

Ferie dei magistrati, la Corte Costituzionale: sì al taglio, inammissibile il ricorso del Tribunale di Ragusa

Ferie dei magistrati, la Corte Costituzionale: sì al taglio, inammissibile il ricorso del Tribunale di Ragusa

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità sollevata dal tribunale di Ragusa sulla riduzione delle ferie per i magistrati, da 45 a 30 giorni, contenuta nel decreto legge approvato lo scorso anno in materia di arretrato civile. La Corte ha bocciato il ricorso "per difetto di motivazione in punto di rilevanza": quando il rimettente "non spieghi adeguatamente le ragioni per le quali ritiene di dover applicare la norma della cui legittimità costituzionale dubita per proseguire nel giudizio pendente dinanzi a sé, la questione - si legge nella sentenza n. 222 depositata oggi - è inammissibile". Nel caso in esame "nell'itinerario argomentativo seguito dal giudice a quo - osserva la Consulta - non è ravvisabile alcun elemento che chiarisca le ragioni per le quali egli ritiene di dover fare applicazione delle disposizioni censurate, per consentire la
prosecuzione del procedimento in corso". 

Nel caso in esame "nell'itinerario argomentativo seguito dal giudice a quo - osserva la Consulta - non è ravvisabile alcun elemento che chiarisca le ragioni per le quali egli ritiene di dover fare applicazione delle disposizioni censurate, per consentire la prosecuzione del procedimento in corso". La Corte ricorda inoltre di aver "già avuto più volte occasione di delineare l'ambito di applicazione e la finalità dell'istituto della sospensione feriale dei termini processuali, precisando che esso, nato dalla necessità
di assicurare un periodo di riposo a favore degli avvocati e procuratori legali è anche correlato al potenziamento del diritto di azione e di difesa, richiamato dall'articolo 24 della Costituzione a cui "deve essere accordata tutela, quando la possibilità di agire in giudizio costituisca per il titolare l'unico rimedio per far valere un suo diritto. Risulta, dunque, evidente - conclude la sentenza - che l'individuazione del periodo di sospensione feriale dei termini processuali risponde a un'esigenza di garanzia dell'effettività del diritto di difesa nel periodo di riposo degli avvocati, ben diversa da quella sottesa alla previsione del periodo di congedo ordinario dei magistrati, cui sono viceversa indirizzate, a titolo esclusivo, alcune delle censure" sollevate dal tribunale di Ragusa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rossini1904

    16 Dicembre 2015 - 18:06

    Che figura di merda! La Corte Costituzionale non solo ha giudicato infondata la questione di costituzionalità ma ha anche rilevato che le ferie dei giudici non c'entrano nulla col far bene e presto il proprio lavoro. Se coloro che giudicano dei nostri diritti fondamentali e della nostra libertà sono come quelli del tribunale di Ragusa stiamo freschi.

    Report

    Rispondi

  • francesco assumma

    06 Novembre 2015 - 10:10

    Non solo le ferie ma dovrebbero frequentare dei corsi di riqualificazione professionale almeno una parte oltre ad applicare le leggi che regolano la loro attività. Disporre l'obbligo di leggere le carte e non ascoltare nessuna trasmissione che tratta sui mezzi pubblici tutti gli avvenimenti in corso di giudizio ed, a mio avviso, sarebbe bene vietare a parlarne fino alla sentenza magari dopo.

    Report

    Rispondi

  • Yossi

    06 Novembre 2015 - 08:08

    Bisogna essere riposati per fare certi mestieri, immaginate se con 45 giorni vengono fuori sentenze come quella del povero Ermes Mattielli, cosa succederà se riducono le ferie .......

    Report

    Rispondi

blog