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Dopo lo scandalo

Olio di oliva, i consigli per riconoscere quello extravergine

Olio di oliva, i consigli per riconoscere quello extravergine

Dopo lo scandalo dell'olio d'oliva venduto come extravergine , scandalo che ha coinvolto anche importanti aziende, ecco i consigli della Coldiretti per riconoscere se l'olio è giusto. Il primo consiglio è quello di guardare il prezzo, i prodotti venduti a meno di 6-7 euro al litro che coprono neanche i costi di produzione. Il secondo è quello di guardare l'anno di scadenza e preferire l'extravergine guardando l'annata di produzione che molti indicano in etichetta. In vendita - spiega l'organizzazione agricola - c'è infatti anche l'olio delle scorso anno che è stato drammatico per il Made in Italy, con la produzione che è scesa al minimo storico di 300mila tonnellate e la conseguente impennata del 38 per cento delle importazioni, per lo più dalla Tunisia, che hanno raggiunto le 666 milioni di tonnellate, di olio usato per «tagliare» quello nostrano. Per fortuna la stagione 2015 sembra nascere sotto ben altri auspici, grazie anche all'andamento climatico favorevole che ha anche limitato gli attacchi della mosca olearia, che era stata la concausa della pessima annata precedente.



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  • rocc

    12 Novembre 2015 - 14:02

    un altro sistema per riconoscere l'olio non extravergine di oliva è guardare sull'etichetta da dove vengono le olive: se c'è scritto dalla CE o UE (Unione europea) allora in realtà vengono da Nordafrica e Turchia, paesi associati alle UE e quindi.... Nei supermercati anche le marche più famose recano l'indicazione di provenienza dalla CE, solo una su venti dice di provenienza italiana

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  • viola52

    12 Novembre 2015 - 13:01

    insomma...per riconoscere un buon olio d'oliva lo si riconosce solo dal prezzo? mi sembra che la Coldiretti stia facendo la politica delle ditte farmaceutiche...più il farmaco costa e meglio fa....è un po' come vendere borse griffate dove quello che paghi non sono i pellami più costosi ma il marchio di fabbrica che viene pagato a suon di soldi , soldi che bisogna recuperare sul consumatore finale

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