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La sentenza

Picchiata per anni dal marito ubriaco. Chiede il divorzio: folle no dei giudici

Sentenza choc:

Sandra oggi ha 54 anni e per 25 ha dovuto subire percosse e violenze da parte del marito. Le sono stati portati via anche i due figli, uno finito in galera, l'altra portata via dagli assistenti sociali, per la presenza violenta del padre, poi finito anche lui in carcere. La donna ha trovato rifugio in una comunità protetta in Liguria e solo allora ha trovato il coraggio di denunciare le violenze subite fino a quel momento dal marito.

La sentenza - Sandra però dalla giustizia ha ricevuto l'ultimo torto, come racconta la Stampa. La donna aveva presentato richiesta di separazione al Tribunale di Genova, ma i giudici hanno respinto l'istanza perché la donna avrebbe fatto passare troppo tempo dall'inizio delle percosse alla richiesta. I due erano sposati dal 1991 e già dal primo anno di matrimonio, secondo quanto raccontato dalla donna, il marito tornava a casa ubriaco e la picchiava. Le scene di violenza avvenivano davanti ai figli e più di una volta la donna è finita al Pronto soccorso. Non sono bastati neanche i referti raccolti negli anni a convincere i giudici sull'opportunità della separazione, ma almeno hanno concesso che: "è stata costretta a lasciare la casa coniugale per le continue percosse e minacce subite dal marito". Ma quel che manca per i giudici è il rapporto di causa evidente con tra le violenze subite negli anni e la rottura del matrimonio: "la signora - scrivono i giudici - ha dunque di fatto tollerato tali condotte" violente.

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Commenti all'articolo

  • francoruggieri

    14 Novembre 2015 - 14:02

    Ma questi giudici si chiamano Mohammed Ali, Ahmed, Soleiman? E' ora di sostituire questa magistratura con una che faccia le cose per bene e reinserire la pena di morte per reati di mafia, spaccio di droga e riduzione in schiavitù.

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  • Happy1937

    13 Novembre 2015 - 15:03

    La giustizia in mano ai mentecatti!

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  • Angelalbert

    13 Novembre 2015 - 12:12

    Non sono mai d'accordo con i magistrati quando proteggono i delinquenti e condannano gli innocenti perché in Italia la giustizia funziona così ma questa volta non dissento dalla sentenza perché la motivazione è condivisibile. Quella "gentile" signora la cui qualità non è certamente da nobildonna lo ha sposato, ha procreato e ha sopportato. Evidentemente le stava bene così.

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