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Cronaca

Montecassino, ecco i dettagli delle spese folli dell'ex abate

Montecassino, ecco i dettagli delle spese folli dell'ex abate

Nella vita da pascià di monsignor Pietro Vittorelli, l'ex abate di Montecassino, c'era spazio anche per spese folli in profumeria da 1.100 euro e poi viaggi in giro per il mondo, tutto grazie ad almeno 500mila euro che, secondo l'indagine della Guardia di Finanza, avrebbe sottratto dai fondi destinati a Caritas e all'abbazia che dirigeva. A Vittorelli sono stati sequestrati beni per oltre 500mila euro dalla Finanza, dopo l'apertura dell'indagine che lo vede indagato per aver distratto i fondi dell'abbazia su conti della banca Ior, con l'aiuto del fratello Massimo. Le spese sospette fanno riferimento anche al periodo della cosiddetta esclaustrazione, periodo trascorso dal monsignore di sospensione dall'incarico a Monteccassino, lontano dalla comunità.

I viaggi - A monsignor Vittorelli piaceva molto viaggiare. Un soggiorno in uno degli hotel più prestigiosi di Londra è costato ben 7.000 euro. Una vacanza avvenuta il 3 agosto 2013 all'Hotel di Rio de Janeiro di una folle spesa di 23.090 euro. il 14 ottobre all’Hotel Principe di Savoia a Milano paga 2.086 euro. E così, per un soggiorno nel resort termale di San Casciano ai bagni, in Toscana, aveva speso 3.500 euro. A febbraio, per quattro giorni, era stato al Corinthia di Londra pagando un conto da oltre 5.000 euro. Anche il cibo deve essere una delle sue passioni. L’elenco dei conti dei ristoranti fa impressione: ristorante Piccolo lago di Verbania, 614 euro; Sushi Samba di Londra, 690 euro; ristorante San Lorenzo di Roma 800 euro. ristorante Mirabelle di Roma, 1.279 euro.

I lussi - Non disdegnava anche abiti di lusso. A novembre infatti si registrano spese folli a Vicenza dove si dedica allo shopping e spende 1.490 euro presso la pellicceria di Bottega Veneta. Vestiti di lusso acquistati da Ferragamo per 415 euro, Prada dove acquista capi per 1.390 euro. Gucci a Roma e spende 1.090 euro. Ma le spese folli continuano anche sul web, centinaia di euro spesi per collegarsi a siti internet specializzati in incontri. Del resto ad ogni viaggio del monsignor Vittorelli risultava sempre un altro biglietto aereo addebitato sui conti correnti aperti presso svariati istituti di credito. 

L'inchiesta  - Finito sotto inchiesta per essersi appropriato di 500mila euro depositati sui conti intestati all'abbazia e aperti presso lo Ior, insieme al fratello Massimo - ora indagato per riciclaggio - il prelato era riuscito ad occultare i soldi sui propri conti e negli ultimi anni li aveva utilizzati solo a fini personali. E questo anche dopo essere stato scoperto e aver deciso di usufruire della "esclaustrazione" la possibilità concessa a un religioso di vivere fuori dalla comunità per qualche tempo, deponendo l’abito religioso ma continuando a osservare i voti". Tutto questo scoperto tramite le banche che hanno segnalato le operazioni sospette e il Nucleo Valutario della Guardia di Finanza guidato dal generale Giuseppe Bottillo ha ricostruito ogni "uscita".


Le indagini continuano - Gli investigatori del Valutario stanno controllando le spese degli ultimi cinque anni per scoprire se altri - oltre al fratello - possano aver aiutato l’ex vescovo ad occultare altri soldi. Su questo si è attivata anche la Santa Sede nell'ambito degli accertamenti sull'utilizzo dei conti dello Ior.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    14 Novembre 2015 - 15:03

    Il treno rapido per l'Inferno è carico di Cardinali e Monsignori.

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  • gescon

    14 Novembre 2015 - 08:08

    Stiamo a vedere quanto tempo ci vuole per ridurlo allo stato laicale.

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  • gescon

    14 Novembre 2015 - 08:08

    Stiamo a vedere quanto tempo ci vuole per ridurlo allo stato laicale.

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