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Straziante

Valeria Solesin, il racconto del fidanzato: "La tenevo stretta tra le braccia mentre moriva dissanguata"

Valeria Solesin

Nella serata di sabato, si sono appresi i risultati dell'autopsia sul corpo di Valeria Solesin, la veneziana uccisa al Bataclan di Parigi. I terroristi dell'Isis l'hanno colpita con una delle prime raffiche sparate, quando era insieme al fidanzato: la hanno colpita sparando dall'alto, e sarebbe morta per dissanguamento. Insieme a lei c'era il fidanzato, Andrea Ravagnani, che ha fornito una ricostruzione dell'accaduto agli amici e ai carabinieri di Venezia. La testimonianza del ragazzo è straziante. Valeria sarebbe morta lentamente, mentre veniva stretta tra le braccia di Andrea il quale, fingendosi morto, tentava di salvare oltre a se stesso anche la sua ragazza.

"Un tempo interminabile" - Un colpo la ha colpita nella parte sinistra del viso, devastato nei pressi del labbro, della mandibola sinistra e del naso. Quindi il proiettile è sceso verso la spalla, per uscire attraverso la schiena, dopo aver perforato il polmone sinistra. Quando Valeria è crollata, Andrea la ha abbracciata: i due sono rimasti prigionieri all'interno del teatro. In quei minuti i jihadisti cercavano i sopravvissuti tra i cadaveri sdraiati a terra: li cercavano per, eventualmente, esplodere il colpo di grazia. Agli investigatori, Andrea Ravagnani ha spiegato: "È stato un tempo interminabile". Prima del blitz delle teste di cuoio, avvenuto intorno alla mezzanotte, sono passate infatti circa due ore.

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Commenti all'articolo

  • Mikitn

    24 Novembre 2015 - 17:05

    Il drastico cambio di versione è molto strano in effetti, ma forse è dovuto al fatto che tale situazione tragica era oggettivamente difficile da affrontare. Pensateci un pò... Se è confermata la versione raccontata alle forze dell'ordine, vedere morire lentamente la propria fidanzata fra le proprie braccia, con un buco in faccia, senza poter fare niente, deve essere un trauma insuperabile

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  • lallo1045

    23 Novembre 2015 - 08:08

    Ma se a Parigi ed a caldo han detto che erano scappati chi da una parte e chi dall'altra in cerca di salvezza e che Valeria ha dato la sua borsetta all'amica. A Venezia è cambiata la scena. Merita un posto in parlamento, CRI (Centro Raccolta Imbonitori).

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