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Tragica alba a Dongo

Benito Mussolini, nella sale il film sulle ultime ore di vita che fu censurato da Giulio Andreotti

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Benito Mussolini

Ci sono voluti 65 anni per fare uscire, come lo chiameremmo oggi, il docu-film, dedicato alle ultime ore di vita Benito Mussolini. Ieri, lunedì 23 novembre, per la prima volta in Italia, è stata presentata in anteprima al Torino Film Festival la pellicola Tragica alba a Dongo. Era il 24 gennaio 1951 quando il film era stato censurato da Giulio Andreotti - ai tempi sottosegretario con delega allo Spettacolo del governo De Gasperi - che decise di vietarne l'uscita in quanto riteneva quelle immagini dannose per il nostro Paese. Negli anni la copia dell'opera venne persa e poi ritrovata fortunosamente in una cantina austriaca, e quindi venne restaurata a cura del Museo Nazionale del Cinema. La scelta dell'ex senatore non permise ai due ex partigiani, Emilio Maschera e Ugo Zanolla, di produrre, come dice la didascalia all'inizio del film, "la più misteriosa tragedia politica del secolo".

La copia restaurata - L’idea del film, la cui realizzazione venne affidata ai giornalisti Vittorio Crucillà e, per la sceneggiatura, Ettore Camesasca, era quella di ricostruire l’episodio della cattura del Duce in fuga verso la Svizzera, un episodio su cui già si sovrapponevano versioni contrastanti. Gli interpreti sono tutti dilettanti; solo il direttore della fotografia, Duilio Chiaradia vantava già un curriculum cinematografico. L'intenzione del cast però non era avere nomi di spicco, che stavano più a cuore ai promotori del film. Ciò che interessava con la realizzazione del film era la verità dei fatti: "La macchina da presa - si legge ancora all'inizio del film - ha ricostruito e ripete fedelmente fatti, cose, ambiente e uomini così come apparvero e agirono in quelle tragiche giornate d’aprile".

Fatti e smentita - Gli interpreti infatti erano gli stessi partigiani che avevano catturato Benito Mussolini (impersonato da un attore che si vede poco e solo di spalle); i due contadini che ospitano il Duce nella sua ultima notte sono gli autentici coniugi De Maria e la camera da letto è quella vera di casa loro. Anche i discorsi e le parole sono le stesse pronunciate quel giorno. Qualche fatto addirittura viene smentito, come l'uccisione del partigiano Mirko nello scontro con l’autoblindo (che il montaggio mette dopo la prima trattativa con l’ufficiale tedesco a capo dell’autocolonna che risaliva al lago di Como mentre invece avvenne prima).

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Commenti all'articolo

  • Angelalbert

    25 Novembre 2015 - 11:11

    Mussolini ha fatto il bene e il male dell'Italia avvalendosi anche di persone che l'hanno tradito. Un dato di fatto è incontrovertibile. Gli americani hanno agito per liberarci giustamente dal nazismo e dal fascismo ma distratti come erano si sono dimenticati di liberarci del comunismo e a causa di questo l'italia oggi è invasa da feccia clandestina, islamica e filoterrorista.

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  • Angelalbert

    25 Novembre 2015 - 11:11

    Mussolini ha fatto il bene e il male dell'Italia avvalendosi anche di persone che l'hanno tradito. Un dato di fatto è incontrovertibile. Gli americani hanno agito per liberarci giustamente dal nazismo e dal fascismo ma distratti come erano si sono dimenticati di liberarci del comunismo e a causa di questo l'italia oggi è invasa da feccia clandestina, islamica e filoterrorista.

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    • crelon

      25 Novembre 2015 - 17:05

      Purtroppo i comunisti venivano votati dagli italiani. Gli americani quanto meno hanno imposto a De Gasperi di estrometterli dal governo non è poco ma è una storia lunga......

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  • skyroll

    24 Novembre 2015 - 19:07

    a chi puo' interessare, basta digitare L'ultima intervista a Mussolini da un giornalista del Popolo di Alessandria che a mio parere offre un'immagine diversa da quella di tanti cialtroni presenti e passati che hanno occupato gli scanni o meglio le comode poltrone del parlamento.

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