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Dopo le stragi di Parigi

Terrorismo, il premier francese Manuel Valls: "Minaccia permanente, Italia a rischio per la posizione geografica"

Terrorismo, il premier francese Manuel Valls:

"Non è finita. Gli uomini del gruppo che ha colpito il 13 novembre non sono stati tutti fermati, la rete di complicità non è ancora smantellata. Ho allertato sul rischio di altri attentati, anche chimici sull'esempio di quanto accaduto a Tokyo vent'anni fa, perché è la verità". Intervistato dal Corriere della Sera e da Repubblica, il premier francese Manuel Valls lancia l'allarme sul terrorismo islamico e invita tutti ad abituarsi a questo clima da incubo: "Dobbiamo imparare a convivere con una minaccia permanente". 

Perché l'Italia rischia - "Rifiutare di usare la parola guerra, è una forma di negazione della realtà - prosegue -. L'Italia è minacciata dal terrorismo vista la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo. Dobbiamo metterci d'accordo sulla priorità nell'intervento militare. I russi dicono di voler combattere l'Is ma finora bombardano soprattutto gli oppositori al regime di Assad. Per la Turchia vale lo stesso".

"Basta migranti, la Germania..." - La battaglia per la sicurezza passa anche dal controllo dell'ondata migratoria: "Non possiamo accogliere nuovi migranti in Europa, la Francia ne prenderà 30mila in due anni, non uno di più, la Germania ha preso una sua decisione e se ne assume le responsabilità". Tra poche ore a Parigi Valls incontrerà proprio la cancelliera tedesca Angela Merkel: "L'Europa deve trovare soluzioni perché i migranti siano presi in carico dai Paesi vicini della Siria. In caso contrario, l'Europa mette in dubbio la sua capacità di controllare efficacemente le sue frontiere".

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Commenti all'articolo

  • seve

    11 Dicembre 2015 - 12:12

    Renzi è un capo del governo da operetta , e come tale non si rende conto ,poi con i ladri che ci ritroviamo non abbiamo neanche i soldi per aggiustare ponti e frane in tutto il paese. L'Italia è un limone giaà spremuto fino all'osso e ha ucciso più di una azienda a furia di spremute ,non c'è più niente da spremere altro che comprare air force one per girare il mondo .

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  • gianni modena

    26 Novembre 2015 - 07:07

    si enzi deve rendersi conto che le frontiere aperte come piacciono a lui sono un rischio altissimo e anche che la guerra e' necessaria per non farci stritolare . lui non si vuole rendere conto che la guerra ci e' stata dichiarata da loro . e' un povero di spirito e di imtelligenza

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  • 44bruno

    25 Novembre 2015 - 17:05

    ora è troppo tardi !! Il nemico è ormai tra di noi e disposto a tutto ! Organizzare attentati per loro è un gioco da ragazzi (magari un po' più difficoltoso se atomici), anche tenendo conto della acclarata incapacità dei servizi segreti UE. Serve una determinazione senza se o ma, che attualmente nessuno dimostra di avere.Ci aspettano tempi durissimi...

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