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Perquisizioni in Italia e Svizzera

Francescani truffati: spariti dalle casse 50 milioni di euro

Francescani truffati: spariti dalle casse 20 milioni di euro

Perquisizioni tra Svizzera e Italia per scovare i 20 milioni di euro spariti dalle casse dell' Ordine dei Frati minori francescani. Una truffa ai danni dei monaci, secondo la procura di Milano che ha aperto un' inchiesta e ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone tra cui il broker finanziario svizzero, Leonida Rossi, al quale sono stati sequestrati beni per circa 5 milioni di euro, e alcuni religiosi tra cui l' ex economo, il frate Giancarlo Lati, il quale non avrebbe tratto beneficio personale dalle operazioni, ma avrebbe impiegato i fondi dell' Ordine secondo modalità non autorizzate. Idem gli altri due suoi ex colleghi, Renato Beretta e Clemente Moriggi, già rimossi tempo fa.

La vicenda, della quale è a conoscenza «anche il Papa», ha portato ieri a una raffica di perquisizioni della Guardia di Finanza ordinate dai pm milanesi sia in in Svizzera, sia a Milano che a Roma e in altre città italiane. I finanzieri hanno passato al setaccio gli alloggi di alcuni frati dell' Ordine nonché la villa di Rossi a Lugano, in zona Paradiso, e la sede milanese di Anycom, la società del broker accusato di aver ingannato i monaci. Non solo. Gli investigatori si sono presentati anche a casa dei tre ex amministratori dei fondi della Provincia Lombardia, della Casa Generalizia con sede a Roma e della conferenza dei ministri di Italia e Albania, i tre enti che con la loro denuncia hanno fatto scattare le indagini.

Rossi, che dovrà rispondere di abusiva attività finanziaria e reimpiego di proventi illeciti in Italia, avrebbe ricevuto via via dall' economo dell' Ordine cospicue somme di denaro da investire in Svizzera a tassi di interesse, aveva assicurato, non inferiore al 12 per cento, ma secondo i francescani, poi non avrebbe restituito né capitale, né interessi, determinando in tal modo il buco milionario. Il raggiro si sarebbe consumato sull' asse Milano-Lugano e i reati contestati, truffa e appropriazione indebita, risalgono ad almeno 7-8 anni fa. L' obiettivo degli inquirenti è ricostruire ora tutti i movimenti di quel denaro, gran parte del patrimonio dei religiosi.

Capire, cioè, come e dove sono stati investiti i milioni frutto di donazioni e lasciti, ma anche di affitti di immobili, ormai non più nella disponibilità dei frati. L' inchiesta, partita un anno fa e condotta dai pm milanesi Sergio Spadaro, Adriano Scudieri e Alessia Miele, in collaborazione con il procuratore federale di Lugano John Noseda, è iniziata sulla base di alcune denunce presentate proprio da alcuni membri dell' Ordine. I primi accertamenti hanno permesso di quantificare l' ammontare delle somme finite nelle disponibilità del broker negli ultimi 8 anni: cifre importanti che hanno lasciato i monaci quasi al verde. In particolare, gli investimenti su cui i pm intendono fare luce risalirebbero al periodo in cui José Rodriguez Carballo, oggi segretario della Congregazione per i religiosi, era al vertice dei Frati minori. Fatti deflagrati ieri con le perquisizioni tra Svizzera e Italia, ma di cui il settimana Panorama aveva già scritto raccontando del dramma dei religiosi con il nuovo ministro generale dell' Ordine, padre Michael Perry, costretto a recarsi negli Stati Uniti e in altre province «a chiedere una colletta per aiutare la Curia generalizia».

di Brunella Bolloli

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Commenti all'articolo

  • fioresulcemento

    27 Novembre 2015 - 07:07

    Alla faccia della povertà !!!!!Andate a zappare negli orti ....siete più utili alla società .L'ordine ha ribaltato la spiritualità di Francesco(ovviamente parlo del Santo)Da ricco divenne povero.Questi invece da poveri ...diventano ricchi!!!!

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  • jennyjenny

    26 Novembre 2015 - 15:03

    Gli hanno fatto un favore,perché quello che predicano lo devono fare alla lettera. Predicano la povertà. Non devono avere nulla,solo un saio e un paio di scarpe,che è quello che dice il vangelo. Ora quei fraticelli saranno sollevati da tanto peso. Per loro il denaro è lo sterco del diavolo,e non ci deve essere in convento.

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