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Guerra editoriale

Mondadori, la lettera di Marina Berlusconi contro i ribelli Umberto Eco ed Elisabetta Sgarbi

Mondadori, la lettera di Marina Berlusconi contro i ribelli Umberto Eco ed Elisabetta Sgarbi:

La rivolta contro "Mondazzoli" non va giù a Marina Berlusconi. Che si siede davanti al pc e invia una mail, velenosissima, al Foglio per attaccare senza mezzi termini Elisabetta Sgarbi e Umberto Eco, che hanno fondato la nuova casa editrice La nave di Teseo abbandonando Bompiani perché diventata "berlusconiana" dopo l'acquisizione di Rcs Libri. Con la sorella di Vittorio, scrive la figlia di Silvio e presidente Mondadori, "ho avuto un incontro cordiale. Ho compreso le sue preoccupazioni, almeno quelle dichiarate, e l'ho rassicurata. Il nostro lavoro di 25 anni in Mondadori dimostra meglio di tante parole il modo in cui intendiamo, e svolgiamo, il mestiere dell'editore. Solo che Elisabetta Sgarbi non chiedeva rassicurazioni o garanzie. Chiedeva molto più concretamente di acquistare la Bompiani, unica mossa, a suo dire, che avrebbe potuto tutelare per davvero la casa editrice". Risposta secca di Marina: "No, per ragioni che mi parrebbe francamente superfluo illustrare, all'indomani di un investimento tanto importante come quello nella Rcs Libri", un'operazione da 127 milioni di euro. "Rifiutare una proposta del genere significa non capire? - chiede polemicamente la Berlusconi - Secondo me significa mantenersi coerenti con un progetto imprenditoriale ed editoriale nel quale credo fermamente e che mi pare qualche buon frutto lo abbia dato".

"Non una meschina questione di soldi" - Secondo la figlia del Cav sono in ballo "autonomia e identità delle case editrici" acquisite, valori "intangibili" e che troveranno "anche per Bompiani non solo una adeguata tutela ma una valorizzazione". Il nodo del contendere sarebbe dunque molto di più di una "meschina questione di numeri e di denaro", come accusano la Sgarbi ed Eco. "Capire la differenza tra un libro e un detersivo non è cosa poi così complicata, perfino io ci sono arrivata - ironizza la Berlusconi, polemica -. Però un editore non può permettersi di trascurare gli equilibri economici, e certo non può farlo una grande casa editrice come la Mondadori, con centinaia di autori, dipendenti, collaboratori, librerie".

Le critiche da sinistra - Le accuse, i sospetti e le critiche piovute soprattutto dai salotti buoni dei radical-chic e dell'intellighenzia di sinistra, nasconderebbero secondo la numero uno di Mondadori un amaro retrogusto politico: "Di buoni, od ottimi, libri ne pubblichiamo parecchi, l'aria di libertà che respirano i nostri autori mi pare non venga contestata da nessuno - si difende -, i conti della casa editrice sono tali che ci hanno consentito questo grande passo. Forse è proprio questa la cosa che non va giù: che noi, proprio noi, siamo quelli che nei libri, nel loro futuro, nella loro eterna giovinezza, più di tutti credono. Con i tempi che corrono, e detto sempre senza presunzione, quella che stiamo portando avanti mi pare un'operazione coraggiosa e positiva per tutti". Il finale è durissimo, un colpo alla pancia di Sgarbi, Eco e gli altri: "Essere considerata incompatibile con chi mostra una tale arroganza e un tale disprezzo verso le opinioni e le posizioni altrui non mi dispiace affatto".

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Commenti all'articolo

  • lombardi-cerri

    20 Febbraio 2016 - 09:09

    I comunisti allo stile Eco sono rabbiosi perchè continuano a fallire. E più insistono con le loro bacate idee e più falliscono. 40 nazioni dove è stata applicata la loro filosofia anche disponendo di un potere di vita e di morte sono state annientate. 40 , contatele!

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  • Franco Pezzali

    02 Gennaio 2016 - 15:03

    Certo che se i sinistri italiani non hanno ancora capito come funziona il mondo dopo i fallimenti storici di cui si sono resi responsabili, poveri noi che ce li dovremo trascinare dietro fino alla tomba. E continuano a voler comandare quando non sanno fare la "O" neppure col bicchiere. Purtroppo fin che ci sarà uno stato che paga loro continueranno a odiare, mangiare gratis e fantasticare:

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  • antcarboni

    26 Novembre 2015 - 15:03

    Quando tempo passerà e la nave di Teseo naufragherà e gli amici di Umberto la faranno divenire un carrozzone finanziato da governi di sinistra.

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  • honhil

    26 Novembre 2015 - 13:01

    1 parte) Certe teste non cambiano mai. Sensibili soltanto all’eco della propria presunzione, più passa il tempo e più non possono fare a meno dell’auto-adulazione. Si può passare una vita ad odiare visceralmente un nome e una famiglia? Evidentemente si può. In nome della ‘superiorità morale della sinistra debenedettiana’.

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    • imahfu

      26 Novembre 2015 - 17:05

      honhill Devi porti anche il quesito se si possa passare una vita ad adulare un cognome di un condannato . Ricordati che si voleva mettere a capo del partito di proprietà del padre costei. Ricordati il ''meno male che Silvio c'é'' Il culto della personalità ha generato il culto dell'opposizione alla dubbia personalità., tuttora presente come dimostra una sciocca difesa.

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