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L'operazione

Trieste, sequestrati 800 fucili a pompa: trasportati dalla Turchia e diretti in Olanda, Belgio e Germania

Trieste, sequestrati 800 fucili a pompa: trasportati dalla Turchia e diretti in Olanda, Belgio e Germania

La guardia di finanza e l'Agenzia delle dogane e dei monopoli di Trieste nel corso di un servizio al porto hanno sottoposto a controllo un autoarticolato olandese, condotto da un cittadino turco, sbarcato al porto di Trieste il 23 novembre, proveniente dalla Turchia e destinato in Germania, Olanda e Belgio. Durante la sommaria verifica fisica della merce trasportata, eseguita il 24 novembre, sono individuate centinaia di scatole di cartone, ciascuna delle quali contenente un fucile a pompa, per un totale di 781 armi da fuoco modello Winchester SXP, tutte dirette in Belgio. Data la particolare natura del carico, è stata subita approfondita la documentazione sulle armi, da cui è emerso che, sebbene a livello doganale non vi fossero irregolarità, il trasporto non era accompagnato da alcuna licenza o autorizzazione da richiedere alla competente autorità di pubblica sicurezza.

Il sequestro - La normativa di settore, infatti, prevede che ancor prima che il trasporto abbia inizio, ancorché non destinato al territorio nazionale, debba essere autorizzato dalla competente autorità di polizia. Vista l'irregolarità, l'intero veicolo è stato sottoposto ad analisi scanner per escludere ulteriori armi nascoste. Al termine delle operazioni, ipotizzando a carico dell'esportatore le violazioni previste dal codice penale e dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, si è proceduto al sequestro dei fucili a pompa. Il rappresentante legale dell'azienda turca produttrice dei fucili di grosso calibro è stato denunciato. Visti i recenti episodi di terrorismo, le fiamme gialle hanno elevato sensibilmente il livello di guardia nei controlli alla frontiera, nei porti ed aeroporti.

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Commenti all'articolo

  • sempre-CDX

    26 Novembre 2015 - 15:03

    Ancora la Turchia eh ....... nel frattempo si continuano i negoziati per la turchia in UE ...... boh.......

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  • buonavolonta

    26 Novembre 2015 - 14:02

    siamo sicuri essendo la fabbrica'' Hatsan'' in Turchia e producendo i fucili a pompa che sono fucili da caccia e non da guerra non si sia voluto saltare la dogana per guadagnare di più attenzione anche una doppietta può diventare un arma da guerra ..ma c'è grossa differenza..tra un ak e una doppietta

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  • bettym

    26 Novembre 2015 - 14:02

    ..e poi ci si fanno domande sul perché la Turchia ha abbattuto un aereo russo....fanno finta di essere al fianco di chi combatte IS e poi invece solo loro alleati e facchini......continuiamo a far finta di niente..e anche Obama fa il finto tonto e dà ragione alla Turchia...bravo, bravo davvero!! Si vergogni pure lui e tutta l'America.

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