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No Croce e Jingle bells. Stop al concerto di Natale: l'ultimo delirio a scuola

No Croce e Jingle bells. Stop al concerto di Natale: l'ultimo delirio a scuola

Il concerto di Natale si farà il 21 gennaio in una scuola di Rozzano, alle porte di Milano. Questo è il risultato della trattativa tra il preside dell'Istituto comprensivo Garofani, Marco Parma, e l'associazione 11 Note che da anni organizzava lo spettacolo con i bambini. L'evento in realtà stava per saltare del tutto, cancellato dai vertici dell'istituto che dopo la strage di Parigi hanno avuto un sussulto laicista. Fino allo scorso anno il concerto era fatto delle classiche canzoni natalizie tipo Jingle bells, riporta il Giorno, ma quest'anno qualche genitore ha avuto l'ardire di proporre anche qualche brano un po' più religioso come Adeste fidelis o Tu scendi dalle stelle. Niente da fare, secondo il dirigente scolastico, già candidato sindaco per il Movimento Cinquestelle, quei brani sarebbero imposti ai bambini di religione musulmani e quindi per: "il rispetto delle diversità" è stato rinviato tutto a gennaio con relativo cambio di nome all'evento che passa a chiamarsi da "Festa di Natale" a "Festa d'inverno", così secondo la vicepreside Ornella Godi: "Si eviteranno strumentalizzazioni". Il saggio di Natale ci sarà, ma sarà basato su: "filastrocche di Gianni Rodari e sulle canzoni di Sergio Endrigo". La polemiche nell'istituto erano già scoppiate in passato per l'esposizione del crocifisso in aula. Secondo il preside: "non ci sono da tempo, un paio di genitori ha proporsto di metterli nelle aule e il Consiglio di Istituto a giugno ha respinto la proposta". La vicepreside invece ricorda che in un paio di aule i crocifissi c'erano, in altre no: "La decisione del Consiglio è stata quella di uniformare e togliere i crocifissi che c'erano".

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Commenti all'articolo

  • PETRVINC

    02 Dicembre 2015 - 14:02

    Bisognerebbe spiegare all'inviato di RAI 3 cosa significa "comprensivo" perchè non ha le idee chiare.

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  • paulocorsetti

    28 Novembre 2015 - 16:04

    deve essere cacciato non solo dalla scuola ma dall'Italia.

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  • paulocorsetti

    28 Novembre 2015 - 16:04

    siamo in Italia, ci sono troppi cervelli malati, è una vergogna.

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  • charlie23

    28 Novembre 2015 - 01:01

    In aggiunta voglio ricordare che quando andiamo nei loro paesi dobbiamo integrarci per forza ai loro usi, provate ad andare in giro durante il Ramadan con un panino in mano o a bere quando loro non possono mangiare e bere! Vi impacchettano e portano in prigione oppure c'è qualche scalmanato che vi picchia! Qui vogliono moschee e il diritto a celebrare il Ramadan con tutto quello che ne consegue...

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