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La polemica

Poletti-Camusso, scontro sull'orario di lavoro

Poletti-Camusso, scontro sull'orario di lavoro

Rissa tra il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e i sindacati sul contratto nazionale. Le parole del ministro sulla necessità di pensare "un nuovo tipo di contratto", "innovativo", che abbandoni come "unico riferimento l'ora/lavoro", considerato un "attrezzo vecchio", hanno scatenato le reazioni durissime, di Cgil , Cisl e Uil. 

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In una nota della Cisl, Gigi Petteni, ha polemizzato: "Poletti si concentri sulle politiche attive del lavoro o sull'abuso che si sta facendo dei voucher, piuttosto che dare indicazioni sul modello contrattuale. Ci lasci lavorare". "Ciascuno faccia il proprio mestiere", ha continuato il segretario che ha invitato il ministro a portare a termine "la riforma del lavoro su cui ci sono ancora parecchi punti da chiarire e da attuare per offrire nuove opportunità di lavoro ai giovani, combattere il precariato e gli abusi che ci sono in alcuni settori". Furiosa anche Susanna Camusso (Cgil): "Basta scherzare sul lavoro". Poi ha puntato il dito contro il tentativo di "rottamare il contratto nazionale" da parte di Poletti, "proprio nel momento in cui il confronto tra Cgil, Cisl e Uil sembra essere partito col piede giusto". "Il problema non è tanto la contrattazione quanto il sindacato. Ad essere vecchio non è il contratto nazionale, ma l'idea che senza sindacato le cose possano andare meglio in questo Paese".

Bacchettata dura anche da parte della Uil: "Ho la sensazione che si vogliano far passare per idee di modernità concetti da liberismo sfrenato", ha detto il leader Uil Carmelo Barbagallo.

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Commenti all'articolo

  • giacomolovecch1

    28 Novembre 2015 - 15:03

    Questo Poletti darebbe il meglio di sè davanti ad un pentolone per sfamare i profughi.

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  • carlozani

    28 Novembre 2015 - 14:02

    Poletti limitati nelle tue cazzate.Vai a parlare con i lavoratori della coop.Cesi di Imola che per merito dei dei dirigenti della Legacoop di cui eri a capo sono rimasti senza lavoro e hanno perso la quota versata come soci.

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  • francesco assumma

    27 Novembre 2015 - 21:09

    A mio modesto parere, sarebbe meglio cambiare l'attuale Governo ed il vecchio sindacato. Desidero segnalare che il Nostro Bel Paese deve accettare il cambiamento ma quello che sta attuando e portando avanti questo Governo è una pura follia ed un'insieme di confusione oltre che quello che si era prefisso di fare non ha realizzato un solo punto ed ha impoverito il popolo arricchendo i benestanti.

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