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Le celle si aprono

Terrorismo, carcere di Rossano Calabro: presto liberi i sospetti terroristi che hanno esultato dopo le stragi di Parigi

Terrorismo, carcere di Rossano Calabro: presto liberi i sospetti terroristi che hanno esultato dopo le stragi di Parigi

Grida di giubilo, esultanza in arabo e dita al cielo in omaggio al Profeta. È accaduto nel carcere di Rossano Calabro, uno degli istituti a più alta densità di jihadisti d'Italia, quando la Francia veniva colpita al cuore. Alcuni dei 21 terroristi ospitati dalla struttura (20 islamici, 1 dell'Eta) dopo gli attacchi che hanno sconvolto Parigi lo scorso venerdì 13 settembre, hanno festeggiato, applaudendo, complimentandosi per l'azione e il prezzo di sangue fatto pagare agli "infedeli". Un tributo ai jihadisti "eroi e martiri" che si sono fatti saltare in aria per ordine dello Stato Islamico. Eppure questi pazzi potrebbero tornare presto in libertà.

Fan dei terroristi - Uno di questi detenuti, un "supporter" dei fratelli Abdeslam e degli altri terroristi, potrebbe uscire nel giro di pochi mesi, seguendo il percorso che già altri sospetti jihadisti hanno seguito in questi anni, abbandonando Rossano. Gli ospiti della sezione terrorismo sono stati assegnati all'Italia circa sei anni fa dagli Stati Uniti, in base a un sistema di territorialità, in quanto ex affiliati di Al Qaeda che avevano commesso reati in Italia

Allarme sorveglianza - All'allarme sicurezza determinato dalla possibilità che dei potenziali terroristi tornino in libertà, si aggiunge a tutto quello che già accade all'interno alla struttura. La sorveglianza esterna del carcere è stata rinforzata giorno e notte, anche se nel braccio, durante l'orario pomeridiano si trovano a lavorare soltanto due guardie. Una situazione preoccupante, che offre ai 21 carcerati la possibilità di comunicare quasi indisturbati.

Nuovi arrivi - A tutto ciò si aggiunge anche l'annuncio di arrivi imminenti nel carcere di Rossano: si tratta di una decina di ex terroristi rossi, che arriverano da Catanzaro. "Ci opponiamo fermamente all'apertura della sezione perché non abbiamo uomini e si ridurrebbero ulteriormente gli spazi. Trasferiranno 15 guardie, ma ne sarebbero necessarie almeno 30, anche per rafforzare la sezione degli estremisti islamici. E i mezzi sono completamente inadeguati", ha dichiarato il segretario generale aggiunto del sindacato Sappe, Giovanni Battista Durante.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    30 Novembre 2015 - 17:05

    Questo accade in italia...Se fossero stati nel carcere francese di Grasse come inneggiavano al profeta per le stragi gli davano tante di quelle botte che per tenerli insieme ci volevano 5 kg di chiodi...per ognuno di loro.Questi sono Pakistani.Razza da eliminare.

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  • Angelalbert

    30 Novembre 2015 - 09:09

    Ma l'intento della magistratura rossa è ovvio, quello di favorire la libertà di azione e propendere verso il percorso in base al quale la libertà per questa feccia islamica e comunistarda diventi un diritto acclarato. E' possibile che i giudici rossi vogliano con queste concessioni procedurali tutelarsi da azioni terroristiche contro di loro e le loro famiglie a scapito però di quelle degli altri.

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  • Angelalbert

    30 Novembre 2015 - 09:09

    Ma l'intento della magistratura rossa è ovvio, quello di favorire la libertà di azione e propendere verso il percorso in base al quale la libertà per questa feccia islamica e comunistarda diventi un diritto acclarato. E' possibile che i giudici rossi vogliano con queste concessioni procedurali tutelarsi da azioni terroristiche contro di loro e le loro famiglie a scapito però di quelle degli altri.

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  • burago426

    28 Novembre 2015 - 21:09

    Gaspare Pisciotta non suggerisce niente ai secondini?

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