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Il maxisequestro

La truffa dell'olio d'oliva "clandestino". Scoperto con il test del Dna

Torino, frode sull'olio d'oliva spacciato per extravergine: indagati 7 grandi marchi

Ci è voluto l'uso di una tecnica di investigazione innovativa per scoprire che 7mila tonnellate di olio spacciato per italiano veniva in realtà da Siria, Turchia, Marocco e Tunisia. Gli uomini del Corpo forestale dello Stato sono riusciti a scoprire la maxitruffa analizzando il Dna delle molecole di un carico di olio intercettato tra le province di Bari e Brindisi. L'olio non era solo destinato al mercato europeo, ma anche statunitense e giapponese con il marchio "100% italiano". Sei le persone indagate per frode e contraffazione attive in aziende di Fasano, nel Brindisino, Grumo Appula e Monopoli, nel Barese, oltre che un laboratorio di certificazione.

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Commenti all'articolo

  • umberto2312

    03 Dicembre 2015 - 12:12

    Non è colpa dell'Europa se importiamo troppo olio dai paesi del Magreb.La colpa è dei truffatori nostrani e di quelli che non controllano.

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