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Caso chiuso dopo 8 anni

Cassazione, Alberto Stasi condannato a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi

Cassazione, Alberto Stasi condannato a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi

La V sezione della Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni per Alberto Stasi, unico imputato per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. La Suprema Corte ha quindi rigettato i ricorsi presentati dalla Procura generale di Milano e dall'imputato contro la sentenza emessa dalla Corte d'Assise d'Appello milanese il 17 dicembre dello scorso anno. Il sostituto procuratore generale venerdì nella sua requisitoria aveva chiesto l'annullamento della condanna perché non era stato individuato un movente certo e che gli indizi contro Stasi non era sufficienti.

Stasi si è costituito - Pochi minuti dopo la sentenza, Stasi si è costituito e ora è già in carcere, non meglio precisato. La decisione di consegnarsi subito dopo la sentenza definitiva, era già stata maturata da Stasi e dai suoi legali nei giorni scorsi. L'iter prevederebbe l'invio dell'ordine di esecuzione della pena dalla Cassazione ai magistrati competenti, in questo caso quelli di Milano dove si è svolto l'appello, che poi la rendono esecutiva. È previsto però anche che il condannato si presenti spontaneamente in carcere dove viene trattenuto in attesa dell’arrivo dell’ordine d'esecuzione.





La difesa: "Sentenza allucinante" - "È una cosa allucinante prendiamo atto di questa decisione. Ora Alberto andrà in carcere, non può fare nient'altro", è il commento amareggiato dell'avvocato Fabio Giarda, uno dei difensori di Stasi. "Come si fa a mettere in carcere una persona quando c'è una sentenza completamente illogica. Quanto detto ieri dal pg è la realtà dei fatti. Questa è una pena che non sta né in cielo né in terra: se uno ha compiuto un fatto del genere - ha concluso il legale - deve essere condannato all'ergastolo". 

La soddisfazione dei Poggi - "Giustizia è stata fatta", sono le prime parole della mamma di Chiara Poggi. Parlando ai microfoni di Rainews24 ha ricordato, con commozione: "Questa è una tragedia che ha colpito due famiglie, non dimentichiamolo, l'altra non ha perso un figlio, che però ha avuto una brutta vicenda". E poi sottolinea che con un annullamento della sentenza "io non mi sarei mai arresa, io sono la mamma e per mia figlia ho il dovere di continuare". "Nessuna sentenza a metà", spiegano invece i legali della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni e Francesco Compania. La Cassazione ha semplicemente "accertato la verità processuale": "Non si può parlare di soddisfazione - dice Tizzoni - siamo davanti a una tragedia che riguarda una famiglia. È la pena di chi ha scelto il rito abbreviato ma ciò che importa è che oggi sia stata accertata la verità del terribile omicidio di Chiara. Da parte nostra andremo avanti sempre nell'interesse della famiglia di Chiara".

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Commenti all'articolo

  • emmanuel58

    12 Dicembre 2015 - 15:03

    Il movente risiede, per la Corte, nella 'pericolosità' di Chiara a fronte di un 'qualcosa' non meglio chiarito, anzi sconosciuto, che la vittima conosceva del suo fidanzato; potrebbe trattarsi di pornografia, così almeno riferisce il Messaggero; ma sono tutte ipotesi; un fatto è certo: Chiara è morta in modo efferato; un colpevole c'è, per la giustizia (togata).

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  • calimero63

    12 Dicembre 2015 - 14:02

    si è vero.."in dubio pro reo.."..ma c era questo dubbio? a me sembra di no....

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    • emmanuel58

      12 Dicembre 2015 - 15:03

      purtroppo il dubbio resta per il movente che sarebbe 'sconosciuto' e che si ipotizza nella presunta visitazione di siti particolari, così riporta il Messaggero; senza movente o con un movente non sufficientemente chiarito il dubbio permane.

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  • iveco35

    12 Dicembre 2015 - 14:02

    dopo un assoluzione e dopo altri vicende credo che la giustizia non ha fatto giustizia ,se in primo grado e risultato innocente senza prove certe non si puo condannarlo solo per distrarre opinione pubblica dai fatti che sono successi ieri con il furto delle banche con a capo la ministra Boschi

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  • Baliano

    Baliano

    12 Dicembre 2015 - 14:02

    ...il "meccanico volante" ha smesso di fare il furbo, finalmente.

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