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Dentro alla sentenza

Perché Stasi è stato condannato: il dettaglio che gli costa 16 anni

Perché Stasi è stato condannato: il dettaglio che gli costa 16 anni

Una sentenza controversa e che divide l'Italia. Una sentenza oggi però definitiva: Alberto Stasi colpevole, condannato a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi. Un processo di cui si è parlato per anni e sul quale la Cassazione ha messo la parola fine. Ma qual è stata, la prova regina che lo ha incastrato? È presto detto: la scarpa Nike che il commercialista ha consegnato ai carabinieri poche ore dopo il delitto, in un agosto di otto anni fa. Le suole di quelle scarpe sono immacolate: il Luminol non ha trovato alcuna traccia ematica, così come nessuna traccia è stata trovata sui tappetini dell'auto di Stasi. Il punto è: come è possibile che sia entrato nella villa di via Pascoli, si sia avvicinato alle scale che portano in cantina e non si sia sporcato di sangue? Quel pavimento, infatti, era qusi completamente ricoperto dal sangue di chiara. Stasi ha affermato di essere stato attento a non calpestare il sangue, ma non è stato creduto: una perizia disposta dalla Procura ha infatti accertato che il giovane avrebbe avuto solo una probabilità su dodici-tredici miliardi di non sporcarsi le scarpe. Una circostanza che, più di tutte le altre, ha influito sulla sua condanna.

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Commenti all'articolo

  • Baliano

    Baliano

    17 Dicembre 2015 - 14:02

    ... e ti pare niente? le scarpe "immacolate" ce le aveva "di scorta", se non già in casa di Chiara. Chiamalo dettaglio!? E' lui un dettaglio, molto marginale, nell'economia del Pianeta. Sta benissimo dove si trova!!

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