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La mamma di Alberto Stasi in carcere dal figlio: "Fatti forza"

La mamma di Alberto Stasi in carcere dal figlio:


Elisabetta Ligabò, la madre di Alberto Stasi, in carcere per l'omicidio dell'ex fidanzata Chiara Poggi, è appena uscita dal carcere di Bollate. E' distrutta, ma cerca di farsi forza. "Come sta mio figlio? Sta come può stare un ragazzo che non ha fatto niente ed è in galera". Giaccone beige, jeans blu, porta un borsone e una valigetta, con i ricambi e qualche libro. La signora Stasi porta ad Alberto qualche lettura, anche perché lui evita con cura di guardare la televisione e i programmi che parlano del suo caso. Fra madre e figlio c'è un lungo abbraccio. "Cerca di essere forte", si dicono quasi in simultanea, come racconta oggi il quotidiano Il Giorno.

Per Alberto e sua madre questo è un periodo doppiamente triste: proprio due anni fa, intorno a Natale, si era spento il signor Stasi.

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Commenti all'articolo

  • ellenyyy

    17 Dicembre 2015 - 21:09

    mi spiace che sia disperata ma pensi alla famiglia che a perso la figlia esono otto lunghi anni che aspetta giustizia se veramente era innocente avrebbe parlato con loro e non fregarsene giustizia è stata fatta che sua madra se ne faccia una ragione

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  • vittorio.scialpi

    17 Dicembre 2015 - 17:05

    Povera Mamma, ha iniziato un calvario che durerà quanto la detenzione del figlio. E' una condanna che nessuno ha stabilito ma che, purtroppo, sarà scontata. Coraggio e auguri.

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  • Al-dente

    17 Dicembre 2015 - 16:04

    Sono veramente spiacente per Stasi e sua madre. Sono convinto da sempre della sua innocenza, dimostrata dalla sua tesi di laurea scritta al computer mentre Chiara veniva uccisa. L'hanno condanato con delle supposizioni cervellotiche, così come prima di lui molti altri innocenti. Occorre togliere la possibilità ai giudici di giudicare in base a arzigogolature del pensiero, occorre la Prova Certa.

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  • Angelalbert

    17 Dicembre 2015 - 14:02

    Negli Usa, Nazione in cui la Giustizia è una cosa seria, pur con tutti i possibili (ma rarissimi) errori, una persona viene giudicata colpevole o innocente al di là di ogni ragionevole dubbio con dei dibattimenti che durano un decimo di quelli in Italia.

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    • civimar

      17 Dicembre 2015 - 21:09

      Certo, perchè in Italia l'indagato è tutelato oltre ogni ragionevole limite. p,s sui "rarissimi" errori della giustizia USA basta guardare le statistiche per vedere che è vero il contrario; i processi vengono raramente rifatti anche se le nuove prove potrebbero ribaltare il verdetto.

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