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Occhio ai soldi

Banche, la guida in tre mosse per saper se la tua è sicura

Certo, la fiducia tra bancario e correntista resta un elemento chiave dei rapporti tra utenti e banche. Ma un esame del Sole 24 Ore fissa tre criteri in base ai quali è possibile capire la solidità dell'istituto bancario al quale affidiamo i nostri soldi.

La prima cosa che va guardata è il capitale, indispensabile per coprire eventuali buchi e perdite evitando rischi per soci, azionisti e correntisti. Per valutare che sia adeguato c'è un parametro preciso, che è il Cet1: ossia la misura del capitale primario rapportato agli impieghi a rischio dell'istituto. Che per le grandi banche, scrive sempre Il Sole, deve essere sopra il 10%. In Italia, tra le "big", solo le due banche popolari venete, la Vicenza e Veneto Banca, sono al di sotto di questo parametro.

Il secondo elemento da valutare è il livello dei "crediti sòla" nei loro bilanci. Ovvero i crediti concessi dall'Istituto che sono per vari motivi inesigibili, ovvero che prima o poi si trasformeranno da ipotetici attivi di bilancio a improvvisi buchi da coprire. Su questo fronte, detto anche dei "crediti malati", in situazione di grande tranquillità spicca il Credem (già Credito Emiliano), con appena il 6% di "credito malato"; seguono Ubi, Popolare di Sondrio, Bpm, Unicredit e Intesa.

Terzo elemento da valutare, strettamente correlato al secondo, è il tasso di accantonamento, ovverossia quanto gli istituti di credito mettono da parte per far fronte alle sofferenze. Cifra che, chiaramente, dovrebbe essere tanto maggiore quanto maggiori sono i "crediti malati". Alti tassi di copertura, al di sopra del 50%, ce li hanno Unicredit, Popolare di Sondrio, Intesa, Credem. Addirittura Intesa, Unicredit, Sondrio e Credem coprono le sole sofferenze fino al 60%.

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Commenti all'articolo

  • Vittori0

    22 Dicembre 2015 - 17:05

    ...basta avvertire ...deve fare..

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  • enio rossi

    21 Dicembre 2015 - 17:05

    E Banca Mediolanum come è messa?

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  • arwen

    21 Dicembre 2015 - 17:05

    Tre? Ne basta 1. Se il governo vara un decreto con il quale fornisce uno scudo legale agli amministratori della tua banca per impedire qualunque rivalsa legale, allora vuol dire che la tua banca è sull'orlo del fallimento! Oppure, in caso contrario, potrebbe voler solo dire che un parente di un politico al governo vuole salvare il congiunto ed il patrimonio comune.....

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