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Dal 13 gennaio

Decreto del governo: camporella e pipì per strada non sono più illegali

Decreto del governo: camporella e pipì per strada non sono più illegali

Dal 13 gennaio tutti in giro nudi? Forse. C' è chi chiude le frontiere per motivi di sicurezza e chi, come l' Italia, chiuderà un occhio di fronte a episodi lascivi e indecenti che d' ora in poi non saranno più considerati reati. Si potrà fare la pipì per strada senza essere fermati e perfino girare con il lato B di fuori per assicurarsi una tintarella integrale.

Il maniaco seriale che si avvicina a una donna e apre l' impermeabile per mostrarsi come mamma l' ha fatto non sarà più processato, e perfino scambiarsi insistenti affettuosità intime, in auto in un parcheggio pubblico o all' ombra di un monumento in una città d' arte, non verrà più punito con la reclusione, perché sarà derubricato a illecito amministrativo, ma solo con una multa.
Insomma, potrebbe essere una minirivoluzione nel buoncostume, con ripercussioni a livello sociale e, soprattutto di sicurezza, quella che vedrà la luce nel consiglio dei ministri di mercoledì. Infatti, secondo le anticipazioni riportate sul sito dello Studio Castaldi, il governo ha intenzione di depenalizzare il reato previsto dall' articolo 726 del codice penale (Atti contrari alla pubblica decenza).

Secondo la nuova disposizione che vedrà presto la luce, «chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza» non sarà più punito con l' arresto fino a un mese o con l' ammenda da dieci a 206 euro, bensì sarà soggetto soltanto ad una sanzione amministrativa pecuniaria. Una multa piuttosto «salata», visto che va da un minimo di 5mila ad un massimo di 10mila euro. In sintesi: sale il prezzo dell' ammenda, ma se manca il deterrente dell' arresto (e della pena certa) c' è il rischio che il provvedimento perda molta della sua efficacia, specie adesso che il confine tra decenza e molestie è troppo labile.
Il governo si giusitifica affermando che bisogna velocizzare i tempi della giustizia e che l' obiettivo è togliere dall' elenco del codice penale quelle fattispecie di reati che producono più che altro numeri e arretrati nelle procure, e per le quali la prassi è sempre stata la pena della multa e non la punizione carceraria.
Ma le polemiche non mancano. A multare i trasgressori saranno, in futuro, le autorità amministrative e il prefetto. Il passaggio di consegne dei fascicoli è già cominciato.

Brunella Bolloli

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Commenti all'articolo

  • lucky52

    13 Gennaio 2016 - 15:03

    Del resto se le famiglie Boschi e Renzi hanno fatto quello che hanno fatto tra banca Etruria ed altro ed i figli ricoprono le più alte cariche dello stato cosa vogliamo pretendere da questo governo. Se Napolitano e Scalfaro hanno calpestato la costituzione coi loro golpe cosa pretendiamo dall'Italia. Se Monti e la Fornero hanno distrutto l'economia del Paese e vengono ancora invitati in Tv .......

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  • buonavolonta

    13 Gennaio 2016 - 12:12

    togliamo i giudici mettiamo i sceriffi e andiamo tutti armati come nel far-west non so cosa vuo fare il governo con la scusa di semplificare l'iter giudiziari non diminuire la criminalità ma diminuire i processi

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  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    12 Gennaio 2016 - 22:10

    allora se ho ben capito, chi ha una casa sua o dei beni al sole non può pisciare sul portone di una chiesa, fottere sotto i monumenti ai caduti o dare esibizioni aprendo l'impermeabile davanti una scuola elementare per dare dimostrazioni sessuali, mentre chi non ha niente può farlo, tanto anche se gli danno 10 mila euro di multa, chi se ne frega, o chi ha la casa popolare può farlo, cosa gli frega

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  • esasperata49

    12 Gennaio 2016 - 15:03

    finalmente la conferma, anche da parte del governo, questo paese è diventato un " CESSO"

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