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Affare diplomatico

Missili, soldi, potere: da che cosa dipende il futuro dei nostri marò

Marò

Un briciolo di speranza in più per i nostri marò, nella questione diplomatica con l'India che si trascina dal 2012 e per i quali, ora, la possibilità di tornare a casa, seppur con tempi ancora lunghissimi, pare più concreta: la Corte Suprema indiana ha infatti concesso una proroga alla licenza per convalescenza di Massimiliano Latorre (la licenza scadrà il 30 aprile, e dunque fino a quel giorno resterà in Italia); inoltre - e soprattutto - il fatto che la stessa Corte suprema abbia chiesto al governo indiano come e con che tempi intende affrontare l'arbitrato internazionale sottintende il fatto che la Corte stessa abbia accettato l'idea che d'ora in avanti la decisione sulle procedure relative a come e dove tenere il processo ai nostri connazionali non sia più prerogativa esclusiva della giustizia indiana, ma di un collegio arbitrale internazionale composto da cinque giudici (uno italiano, uno indiano, tre indipendenti). La prima decisione è attesa entro marzo, e nel frattempo Salvatore Girone, il secondo marò, resterà all'ambasciata italiana a New Delhi.

In questo contesto, in cui qualcosa pare finalmente muoversi, l'Italia ha altre due carte da giocarsi per cercare di ammorbidire ulteriormente le posizioni dell'India, carte da giocare soprattutto se da New Delhi l'atteggiamento nei confronti dei nostri militari dovesse rivelarsi più ostile di quanto si può prevedere ora. La prima è la riapertura dei colloqui per un trattato bilaterale tra India ed Unione Europea per la liberalizzazione commerciali; i colloqui da tempo sono bloccati, e la possibilità sarebbe quella di riaprirli. L'Italia, però, potrebbe rallentare il processo (e, pare, lo abbia in qualche misura già fatto). La seconda carta invece è relativa all'accesso dell'India al Mtcr, un club di Paesi che controlla il commercio di tecnologia missilistica. Roma ha già messo un veto sull'ingresso dell'India lo scorso autunno, e promette di farlo di nuovo alla prossima riunione in primavera se, per quel momento, la vicenda dei marò non avesse fatto dei passi in avanti.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    15 Gennaio 2016 - 10:10

    Quanto pagherà Renzi? (o meglio quanto ci costerà questa ennesima umiliazione?)

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  • Baliano

    Baliano

    14 Gennaio 2016 - 16:04

    ... loro ci danno i due fucilieri di marina... e noi gli mandiamo pupone e l'arpìa in camera... solo per non sentirli un giorno sbrodolarci che è loro il merito, nell'eventualità che tornasse a casa anche Girone. Pupone è capace di appropiarsi di tutto e di più, persino delle "varianti di valico". Pupone, detto renzie, l'enfio "dirigibile Italia".

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