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Trivellazioni

C'è un tesoro sotto di noi. La mappa del petrolio in Italia

C'è un tesoro sotto di noi. La mappa del petrolio in Italia

L'Italia è ricca di risorse naturali solo che non le sfrutta sufficientemente. I numeri parlano chiaro: secondo i dati riportati da Repubblica dai pozzi italiani nel 2014 si sono estratti 5,7 milioni di tonnellate di petrolio e 7,3 miliardi di metri cubi di gas naturale. Ovvero il 10,3 per cento del fabbisogno di petrolio e l'11,8 del consumo di gas del Paese. In questo modo risparmiamo ogni anno 4,5 miliardi di euro sulla bolletta energetica.

Eppure secondo Assomineraria la nostra dipendenza dall'estero in questo senso è molto superiore alla media europea (82 per cento contro 53 per cento). Inoltre l'importazione di gas e petrolio ci costa moltissimo: nel 2011 abbiamo pagato 63 miliardi di euro, il 4% del pil.  Nel 2010 si stimava che i giacimenti petroliferi in territorio italiano non sfruttati valessero 187 milioni di tep, le tonnellate equivalenti di petrolio. In quello stesso anno la produzione italiana è stata solo di 5,1 milioni di tep. L'apertura di nuovi pozzi potrebbe raddoppiare la produzione di petrolio e gas entro 15 anni, passando quindi da 11,9 milioni di tep (5,3 di petrolio e 6,6 di gas) a 21,6 milioni di tep totali (e con un risparmio di 9 miliardi di euro sulla bolletta).

Le aziende che vogliono nuove trivellazioni prevedono investimenti per 17 miliardi in quattro-cinque anni, nuove occupazioni e indotto. Gli ambientalisti però promettono battaglia contro il pericolo di sversamenti in mare e il rischio di movimenti tellurici legati all'estrazione del gas. Al momento si trivella nell'Adriatico del nord a Civitanova Marche (nelle Marche), a Ortona e Vasto (in Abruzzo), a Brindisi (in Puglia), a Ragusa (in Sicilia). Ma ci sono richieste di nuove trivellazioni anche a Pantelleria, in Sardegna e nel golfo di Taranto.

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