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Sbancati e smemorati

Il pm che indaga su Etruria: "Mai vista la Boschi". Questa foto lo sbugiarda

Il pm che indaga su Etruria:

Ecco, quando la buttano sull'ironia ti viene quasi voglia di sostenerli questi esponenti del Movimento 5 stelle. Quasi, sia chiaro, perché un minuto dopo sono nuovamente colti da una irrefrenabile voglia di prendersi troppo sul serio. Troppo, per i tempi che viviamo. «Domenica saremo ad Arezzo nel luogo del ministro Boschi». dice il deputato grillino e star televisiva, Alessandro Di Battista, «l' abbiamo invitata, impegnandoci a garantirle la sicurezza, a salire sul palco per darci le spiegazioni che chiediamo».

Spiegazioni, che a dire il vero, vanno chiedendo gli italiani, gli investitori fregati, la magistratura e il Csm. Ognuno per ragioni diverse ma tutti per il minino comune denominatore: la posizione e le responsabilità del padre del ministro Maria Elena Boschi e i rapporti del magistrato Roberto Rossi con il titolare delle Riforme e la sua famiglia.

Davvero il magistrato non conosceva nessuno della famiglia Boschi? E, soprattutto, è vero che non aveva rapporti con loro? Con la solita tempestività Dagospia spara una bella foto, tratta dal profilo Facebook dell' onorevole Marco Donati, in cui si vedono il ministro Maria Elena Boschi e il giudice Roberto Rossi, protagonisti del convegno «Arezzo Capitale della legalità», svoltosi nella città toscana ad ottobre dell' anno scorso. La Toga era lì per caso? Nessun rapporto con il ministro? Difficile da credere.

Ad innescare il caso era stato proprio il Procuratore di Arezzo, divenuto anche consulente del governo. Come documentano le agenzie, il 14 gennaio scorso esce un lancio nel quale vengono riportare le parole pronunciate dal magistrato in occasione della sua audizione davanti al Csm, avvenuta il 28 dicembre. «Non conosco nessuno della famiglia Boschi, il signor Boschi, i fratelli, i figli», dice il Procuratore della cittadina toscana, «non sapevo neanche come fosse formata. Ho conosciuto l' attuale ministro Boschi in un' occasione pubblica, istituzionale quando era parlamentare, come ho conosciuto tutti i parlamentari, ma non frequento nessun politico, non ho con loro nessun tipo di frequentazione». Peccato che l' incontro testimoniato dalla foto sia del 31 ottobre del 2015. Rispondendo a un' altra domanda sulle sue indagini, Rossi aveva colto l' occasione per «chiarire, perché altrimenti sembra che io indago tutti tranne il padre del ministro: è il contrario, io non indago nessuno tranne i vertici decisionali della Banca Etruria». A molti quella audizione era apparsa come lo sprint finale per Rossi, invece la vicenda del magistrato è aperta più che mai, con il Consiglio superiore della magistratura che vuole vederci chiaro.

Forte dei particolari emersi, «a tutela della trasparenza e della credibilità dell' operato della magistratura», la Prima Commissione del Csm «ha deciso all' unanimità un ulteriore approfondimento sulla vicenda che riguarda il procuratore di Arezzo Roberto Rossi, alla luce di circostanze che emergerebbero da alcuni articoli di stampa pubblicati negli ultimi due giorni». «Tale supplemento di attività viene avviata con la formulazione di una richiesta di informazioni al procuratore Generale di Firenze», sottolineano in una nota i consiglieri del Csm Piergiorgio Morosini, relatore del fascicolo sul magistrato, e Antonello Ardituro, componente della Prima Commissione, «è stata, inoltre, accolta la richiesta di acquisizione degli atti dell' incartamento in oggetto, formulata dal Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione alla Prima Commissione del CSM». In pratica il «governo» dei magistrati ha registrato un evidente divario tra ciò che Rossi ci aveva detto in audizione e ciò che invece si è verificato nella sua esperienza operativa, e cioè che in passato Rossi si era occupato di procedimenti nei confronti del padre del ministro per le Riforme Maria
Elena Boschi, Pier Luigi.

di Enrico Paoli
twitter@enricopaoli1

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Commenti all'articolo

  • nordest

    31 Gennaio 2016 - 15:03

    Come tutti i rossi falsi ipocriti ladri e disonesti,lei non è di meno.

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  • cane sciolto

    23 Gennaio 2016 - 22:10

    E a questo sig. Rossi che cosa succede per aver mentito SPUDORATAMENTE, tradendo i magistrati? non mi dite che andrà a tarallucci e vino come il solito fare in Italia! o lo si trasferisce e tutto va a tarallucci e vino, ma se era un cittadino normale che cosa succedeva? aveva x caso lo stesso trattamento? speriamo che visto il caso che a mio avviso è gravissimo lo si radiasse perchè persona non ve

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  • francotala

    23 Gennaio 2016 - 21:09

    Ma chi dice il falso, testimonia, giura il falso, non viene condannato? Vale per i giudici?

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    • cane sciolto

      23 Gennaio 2016 - 22:10

      Come non condividere.

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