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Dopo le violenze di Colonia

La sfida del bordello agli islamici: le prostitute dichiarano guerra

La sfida del bordello agli islamici: le prostitute dichiarano guerra

«Nessun problema, si figuri!», «è tutto tranquillo, di clienti islamici ne abbiamo pochissimi», «ma quali aggressioni sessuali? Qui non ne sappiamo nulla», «venga senza paura! Vedrà che si diverte», «non si preoccupi, le nostre ragazze sono bellissime, quasi tutte rumene». Colonia e dintorni. A quasi un mese dalla terribile notte di Capodanno, con frotte di stranieri - tra cui profughi - scatenati nel palpeggiare, scippare, molestare e violentare donne occidentali e bianche (almeno 521 denunce, decine di arresti, la polizia decapitata, la Merkel in imbarazzo, la destra furiosa, l’Europa sbigottita) dicevamo che a quasi un mese di distanza, i bordelli della città continuano a macinare quattrini come se nulla fosse. In cima alla lista c’è il leggendario Pascha, che si definisce la casa d’appuntamenti più grande del Vecchio continente, un palazzone di dodici piani spalmato su 9mila metri quadri e che trabocca di escort e trans.

Eppure, nel 2006, qualche problemino con l’islam l’aveva avuto. Sulla facciata dell’edificio, per attirare clienti, aveva affisso un mega-cartellone di 24 metri d’altezza per 8: in evidenza, una fanciulla mezza nuda circondata dalle bandiere dei paesi partecipanti alla Coppa del Mondo di calcio. Peccato che tra le squadre ci fossero Arabia Saudita, Iran, Tunisia. La comunità musulmana insorse: offendete l’islam! I drappi vennero oscurati immediatamente, con tanto di scuse.

«È tutto sotto controllo» spiega il vocione del Pascha all’italiano arrapato ma timoroso dei musulmani, «non dovete essere preoccupati. Se qui vengono islamici? Certo, qui è multiculturale! Ma tutti i nostri clienti arrivano da noi per scopare e basta. E la città ha i problemi di tutte le grandi città... Vi aspettiamo!». Secondo un’inchiesta del britannico Telegraph, in tutta la Germania si contano 400mila prostitute che ogni giorno soddisfano più di un milione di clienti. Dati dell’anno scorso. Un giro d’affari da capogiro. A Berlino hanno deciso di regolarizzare il sesso a pagamento nel 2002, e dodici mesi dopo il giro d’affari ha toccato i 6 miliardi di euro. Come Porsche o Adidas. Ora è più che raddoppiato. La Germania è la capitale europea delle lucciole.

Il Parksauna è a Lohmar, 31mila anime nella Renania settentrionale, distretto di Colonia, 8mila metri quadri di lussuria custoditi nella tranquillità della campagna, a metà strada tra la città delle aggressioni di Capodanno e Bonn. Promette sauna e piscine, bagni lussuosi, tv, film porno, biliardo. E ovviamente una caterva di ragazze disponibili. Telefoniamo: ci piacerebbe venire a trovarvi, ma siamo preoccupati per la situazione.
«Capisco, chiami tra poco che c’è una collega più esperta».

Dopo cinque minuti. Voce femminile, divertita, pacata.
«Non si preoccupi! La città è sicura come il resto della regione, il nostro club è tranquillo. Venga a trovarci, ne sarà contento. Se abbiamo clienti musulmani? Mmmm mi pare di no. No, neanche tra le ragazze. Forse troverà qualche italiana, ma sono soprattutto rumene. Bellissime, eh. Pensa di venire da solo o con amici?».

A pochi chilometri dall’aeroporto di Colonia-Bonn, c’è Traum-Paradise: costruito di fresco, camere climatizzate, fino a 50 ragazze a rotazione ogni giorno, nessun problema di parcheggio e drink analcolici offerti dalla casa.
Risponde una voce femminile, cortese, giovane. «Ma scusi, di che problemi parla? Aggressioni sessuali? Qui non ne sappiamo nulla. Aspetti che le passo una collega».

Altra giovane donna, tono basso da sembrare un soffio e che tradisce stupore: «La città è tranquilla. Gli islamici? Boh, nessun problema, non sappiamo, cos’è ‘sta storia? Venga da noi, ci si rilassa!».

Eppure, a leggere il Corriere del Ticino, il già florido giro d’affari dei bordelli tedeschi s’è ulteriormente incrementato negli ultimi mesi. Grazie ai profughi. I quali investirebbero nelle lucciole parte dei soldi garantiti dal governo. D’altronde entrare nei palazzoni del piacere costa pochi spiccioli, appena 5 euro per mettere piede nel leggendario Pascha. Poi dipende dai gusti: c’è un piano dove, per altri dieci euro o giù di lì, è garantito un orgasmo low-cost. Più si sale con l’ascensore, più aumenta la bellezza delle ragazze, il tempo a disposizione, il prezzo. Occhio a pigiare il tasto 7: è il piano dei trans.

Eppure, islamici o no, i problemi non mancano. Sempre al Pascha. 2003, un cliente ammazza una prostituta thailandese. 2006, un uomo cerca di pugnalare una escort, un’altra ragazza dà l’allarme, il maniaco viene fermato, la lucciola è ferita ma viva. 2005, una retata della polizia sequestra droga e una pistola. E becca una pattuglia di escort africane e minorenni: avevano usato documenti falsi.

E ancora. Proprio la notte di Capodanno, ha scritto il sito express.de ripreso dalla Bild, un cliente ha azzannato il seno siliconato di una donna ferendola e strappandole letteralmente la protesi. La ragazza, sanguinante, riesce a correre in strada chiedendo aiuto: la polizia arresta un uomo di origini arabe. Erano le stesse ore delle aggressioni alla stazione di Colonia, che l’imam della città Sami Abu-Yusuf ha spiegato incolpando le donne «profumate e mezze nude».

Spulciando un giornale tedesco online, incappiamo in un’agenzia per escort. Promette 108 modelle tra Colonia e Bonn e 19 a Düsseldorf. Telefoniamo. Strategia diversa.
Ciao, chiamo dall’Italia e sono musulmano: è un problema per le vostre ragazze?
La fanciulla che ci risponde ride d’imbarazzo.
«Ma no. Cosa sta dicendo? Non capisco».
Avete problemi ad avere clienti musulmani? «Mmmm».
Non siamo estremisti, ovviamente.
«Nessun problema. Ma ora da dove chiamate? Dall’Italia? Venite qui in Germania e ne riparliamo. Danke».
Clic.

di Matteo Pandini

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    19 Settembre 2016 - 08:08

    Anche in Austria non scherzano...Oasis,Oceano,Ed un altro di cui non ricordo il nome...Fatti sulla stessa copia speculare di quelli tedeschi.Donne?Romene e qualche italiana.Negre? pochissime.E non occorre andare a Berlino o Francoforte.Basta varcare il confine,per chi abita in Friuli o Veneto ed andare a Villach.

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  • burago426

    25 Gennaio 2016 - 10:10

    andate andate pure poi ci vedremo in tv a piangere che non arrivate a fine mese e date la colpa al Governo.

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  • secessionista

    25 Gennaio 2016 - 10:10

    Personalmente in questo palazzo ci vedrei la nostra Boldrini..............ma a fare le pulizie però!!!!

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