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Il vigile in mutande licenziato a Sanremo: "Sono un capro espiatorio"

Il vigile in mutande licenziato a Sanremo:

Il vigile "in mutande" non ci sta. "Non sono un assenteista. Penso di essere un capro espiatorio", dice in un'intervista al quotidiano La Stampa, "e non soltanto io. Ho timbrato in mutande, ma nei giorni festivi, dovendo stringere i tempi per la rimozione di veicoli in divieto di sosta. E, comunque, quando i locali erano chiusi al pubblico. Mi dispiace che le mie giustificazioni non siano state recepite". Lo dice Alberto Muraglia, 53 anni: si difende dalle accuse che hanno provocato, dopo le foto diffuse dalla Guardia di finanza, al licenziamento. È uno degli otto dipendenti comunali di Sanremo mandati a casa dall' Ufficio per i procedimenti disciplinari, senza attendere gli esiti penali dell' operazione «Stakanov».

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  • afadri

    22 Febbraio 2016 - 20:08

    ...corretto...di solito si spostano le macchine in divieto di sosta...in mutande. Ma il cervello c'è?!

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  • TOMMA

    22 Febbraio 2016 - 18:06

    Se riflettiamo, il corpo della Polizia municipale andrebbe abolito e aumentati i Carabinieri. I vigili vincono dei concorsi ad hoc a seconda delle amministrazioni di turno; vivono nel paese, sono serviti nei bar, nei ristoranti, nei supermercati di zona, dal fruttivendolo; e con loro i loro famigliari. Ergo, non sono liberi di fare il loro dovere fino in fondo, causa detti rapporti interpersonali.

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  • gescon

    25 Gennaio 2016 - 14:02

    Penoso

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  • itas50

    25 Gennaio 2016 - 13:01

    timbrava in mutande perchè l'apparato elettrico del badge scaricava a massa sui pantaloni !!

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