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Pizzicata con la collega

La foto rubata con la toga rossa che imbarazza la magistrata

La foto rubata con la toga rossa che imbarazza la magistrata

Le toghe rosse in magistratura? Esistono davvero, e creano qualche imbarazzo alla categoria. Ha fatto molto discutere la foto pubblicata sul Corriere della Sera in cui Marilia Di Nardo, sostituto procuratore della Cassazione, scherza con la collega Anna Maria Soldi indossando la "famigerata" toga rossa evocata spesso da Silvio Berlusconi nei corridoi della Corte nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.

"Volevamo sdrammatizzare" - La politica, per carità, non c'entra: "Lì per lì non l'ho presa bene. Non sapevo davvero che cosa poteva succedere dopo la pubblicazione di quella fotografia - ha ammesso l'interessata sempre al Corsera -. Anche perché era un momento privato, non mi aspettavo che potesse interessare. Ma poi alla fine mi sono detta che forse è servito un po' a sdrammatizzare l'atmosfera...". Il gioco nei corridoi "era un momento di attesa. C'è tutto un rituale per entrare alla cerimonia di inaugurazione. Il corteo non era ancora iniziato. E, mentre aspettavamo, ci siamo fatte la foto. Ma non sapevamo di essere diventate, a nostra volta, obiettivo di un flash". Quel giorno l'ha trascorso in udienza, quando ha scoperto di essere finita sul giornale ha ammesso di essere "molto imbarazzata", almeno all'inizio.

"Più in sintonia con i cittadini" - Il nuovo primo presidente Giovanni Canzio, spiega poi, "ha voluto un evento meno solenne. O meglio solenne, ma non rigoroso. La sua richiesta era di essere, noi magistrati, più vicini alla collettività, più in sintonia con i cittadini. Diciamo che il protocollo è stato meno rigido". La Di Nardo è in magistratura da 26 anni: "Mi sono sempre occupata di penale: prima in procura, poi in Corte d'Assise a Napoli e poi in procura generale. Ho seguito molti processi di criminalità organizzata". Anche suo marito, Raffaele Sabato, è magistrato. E i due figli seguono le orme dei genitori: "Il piccolo studia giurisprudenza. Il grande si sta preparando per il concorso in magistratura. Ma lo ha già superato una volta: quando ho dato l' esame ero incinta all'ottavo mese".

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Commenti all'articolo

  • scorpione2

    01 Febbraio 2016 - 14:02

    cosa ce' di strano, ognuno mostra quello che ha, ce' chi mostra le corna e queste una foto e allora? a rosiconi

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  • brontolo1

    31 Gennaio 2016 - 14:02

    seguono le orme dei genitori?dite pure che la magistratura è un circolo chiuso dove,tranne pochissimi outsider,sono tutti "figli di.." e "nipoti di.."!

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  • Franco Pezzali

    31 Gennaio 2016 - 14:02

    Livio Cuciz, ma il bello è che per loro anche lo specchio retrovisore delle auto serve solo per specchiarsi. Io per aver visto dallo specchietto retrovisore un incidente stradale ed averlo detto ad una "giudicia" mi sono beccato 3 anni senza condizionale di galera, perché la giudicia l'ha ritenuta inverosimile. Ho guidato di tutto nella mia vita e con gli specchietti ho fatto manovre impensabili..

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  • Uchianghier

    Uchianghier

    31 Gennaio 2016 - 13:01

    Sai cosa sarebbe successo se non avesse superato l'esame. Avremmo scoperto nelle loro file una commissione fascista.

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    • scorpione2

      01 Febbraio 2016 - 14:02

      taci uccello della malora.

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