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Omicidio al Cairo

Giulio ucciso in Egitto, nuovo mistero: ecco cosa faceva sotto anonimato

Giulio Regeni, il ragazzo trovato morto al Cairo, in Egitto, scriveva articoli con uno pseudonimo, su il Manifesto. Secondo quanto riporta l'Huffingtonpost, il giovane dottorando alla Cambridge University con una laurea conseguita a Oxford, aveva una forte passione per il Medio Oriente e sul quotidiano, da qualche mese, scriveva articoli sul mondo del lavoro e sui sindacati egiziani. Proprio la scelta di redigere articoli senza usare il suo vero nome era stata dettata "da motivi di incolumità e sicurezza, probabilmente anche per proteggere le sue fonti". 

Intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio, a carico di ignoti e il premier Matteo Renzi ha sentito il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi per chiedere il corpo di Giulio e il pieno accesso ai nostri rappresentanti per seguire da vicino, nel quadro dei rapporti di amicizia che legano Italia ed Egitto, tutti gli sviluppi delle indagini per trovare i responsabili di questo orribile crimine ed assicurarli alla giustizia. 

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Commenti all'articolo

  • Baliano

    Baliano

    05 Febbraio 2016 - 19:07

    Non c'è "ideologia" che tenga. Pur non condividendo una singola virgola della sua "appartenenza politica", mi dissocio da qualsivoglia "speculazione": Prima che "compagno", era un Italiano. I responsabili della sua barbara uccisione sono e restano degli infami assassini, pendagli da forca.

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  • ramadan

    05 Febbraio 2016 - 13:01

    anche ilaria alpi era comunista ? quando qualcuno va a fare le pulci ai potenti,specie in certi paesi, purtroppo sono da attendersi queste conclusioni. ma allora che facciamo? ci nascondiamo e battiamo le mani o lottiamo per far venire fuori le verità scomode anche a rischio della vita ? chi ha torturato questo ragazzo non era dell'isis: questo dovrebbe far riflettere e ricordare anche cucchi

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  • giuliancit

    05 Febbraio 2016 - 12:12

    Chissà se il povero ragazzo anzichè corrispondente in segreto del Manifesto, fosse stato un corrispondente in segreto della Padania, sarebbe stato da tre giorni notizia principale dei media, avrebbe avuto tre o quattro pagine al giorno sul Corriere....

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  • l.interbartolo

    05 Febbraio 2016 - 11:11

    ma questo landini in erba non poteva fare il sindacalista a casa sua? qui tutti possono rompere gli zebedei .in egitto (cultura millenaria) a chi si fa i cavoli degli altri lo sopprimono!!

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