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Ferrovieri colpiti dal machete, condanne fino a 16 anni agli aggessori

Ferrovieri colpiti dal machete, condanne fino a 16 anni agli aggessori

Sono stati condannati a pene fino a 16 anni di carcere. Questa la decisione del gup di Milano sui tre giovani sudamericani, che hanno preso parte all'aggressione nei confronti di due ferrovieri, uno dei quali venne colpito con il machetee rischiò di perdere un braccio lo scorso giugno a Milano. Assolti invece altri tre giovani imputati, uno dei quali era stato arrestato assieme agli altri tre condannati oggi. Il giudice ha anche disposto risarcimenti per i due ferrovieri.

In particolare, il giudice, al termine del processo con rito abbreviato e a seguito dell'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alberto Nobili e del pm Lucia Minutella, ha condannato J.L.T., detto "Peligro", a 16 anni, J.E.R.M. 14 anni e AA.L.B., detto "Pajaro Lokòo" a 11 anni e 4 mesi. Tutti e tre sono stati condannati per tentato omicidio perché, secondo l'accusa, avrebbero preso parte all'aggressione col machete nei confronti di Carlo Di Napoli, avvenuta lo scorso 11 giugno alla fermata di Villapizzone, a Milano, e avrebbero anche aggredito a calci e pugni l'altro ferroviere, Riccardo Magagnin. Sempre secondo le indagini, i tre avrebbero fatto parte della gang di latinos MS13. In particolare, R.M., reo confesso e che ha collaborato alle indagini dopo l'arresto, è colui che colpì col machete Di Napoli al braccio, mentre L.T., che ha sempre negato ogni responsabilità, sarebbe stato colui che ha aggredito Magagnin. L.T. è stato condannato alla pena più alta. Il terzo condannato, invece, secondo le indagini, avrebbe passato il machete a R.M. Assolto, invece, per non aver commesso il fatto A.E.G.R. , detto 'cigarrito', difeso dal legale Robert Ranieli e che era stato arrestato dopo i fatti assieme agli atri tre. Il gup con il proscioglimento ha disposto anche la sua scarcerazione. Assolti, sempre per non aver commesso il fatto, altri due imputatiche erano a piede libero. Il pm aveva chiesto sei condanne a pene comprese tra gli 8 e i 14 anni. 

A Di Napoli, assistito dal legale Luca Ponzoni, il gup ha riconosciuto una provvisionale di 50mila euro, mentre a Magagnin, assistito dall'avvocato Matteo Calori, è andata una provvisionale da 20mila euro. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 60 giorni.  Parla di "condanne giuste" il ferroviere di TreNord Carlo Di Napoli. E aggiunge: "Spero che comunque che questi ragazzi in carcere abbiano un percorso di miglioramento. Ognuno di noi è migliore della peggiore azione che ha potuto commettere, spero che questi ragazzi capiscano e non lo facciano mai più". Il ferroviere non riesce a cancellare la sequenza dell'aggressione. "Mi ricordo tutto perfettamente - spiega  - . Grazie al cielo non ricordo solo il momento in cui mi è stato inferto il colpo. Tutto il resto, però, chi mi ha aiutato dopo, quello che è accaduto, è tutto impresso nella mia memoria".

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Commenti all'articolo

  • Yossi

    11 Febbraio 2016 - 08:08

    Ma dopo lo sconto della totale della pena, ammesso che succeda, per questi bastardi è prevista l estradizione oppure c'è li dobbiamo tenere ?

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  • cane sciolto

    08 Febbraio 2016 - 20:08

    Però prima mozzategli ambedue le mani a questi Delinquenti, inoltre 16 anni sono pochi per il reato commesso minimo 50 anni cosi quanto finiscono di scontare la pena non potranno più nuocere!

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  • oenne

    08 Febbraio 2016 - 18:06

    MA CHE STATE A PROTESTARE ???_ FATTELI ENTRARE non siete padroni manco a casa vostra !!!!

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  • esasperata49

    08 Febbraio 2016 - 17:05

    condannati a risarcire ,soldi che non verranno mai dati, mentre verranno mantenuti dallo stato italiano con vitto e alloggio.

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