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La vicenda

Delitto di Cogne, l'ultimo colpo di scena: cos'è successo alla dottoressa della Franzoni

Delitto di Cogne, l'ultimo colpo di scena: cos'è successo alla dottoressa della Franzoni

Ai tempi del delitto di Cogne, la chiamavano la "donna del mistero". Lei era un semplice medico di famiglia che nei giorni seguenti la morte del piccolo Samuele stava vicino ad Annamaria Franzoni. Ricorda il Corriere della Sera che l'unica volta che accettò di parlare con un giornalista spiegò di avere "una visione morale dell'esistenza" e citando Wittgenstein, disse: meglio non parlare di ciò che non si conosce. Lei è la dottoressa Ada Satragni e ha perso il suo lavoro nella cittadina della Val d'Aosta perché non ha quel numero minimo di pazienti come previsto dall'Asl locale. 

Il giudice che valuterà il caso della psichiatra è Eugenio Gramola, l'uomo che scrisse il capitolo più importante della storia del delitto di Cogne. La Satragni prestò le prime (e vane) cure al bambino e raccolse le parole della Franzoni. Ai funerali di Samuele fu accanto ad Annamaria, poi divenne la testimone chiave, rinnegata dalla famiglia Franzoni. Il suo comportamento venne contestato e criticato ovunque. La sua diagnosi iniziale: "Forse quel bambino ha avuto un aneurisma", le venne rimproverata negandole ogni attenuante.

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  • Hengel12

    11 Febbraio 2016 - 10:10

    Oltre l'aneurisma, entra in gioco anche il mercurio, contenuto nei vaccini, che si deposita nel cervello. Il mercurio genera un precipitato di idrossido, che è un flocculante, intasa arterie e vene, crea innalzamento della pressione e la volta cranica si crepa, come in una piccola esplosione. La dottoressa aveva capito, ma la giustizia non può capire queste cose, nè la medicina lo confermerà mai.

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  • mpex81

    10 Febbraio 2016 - 21:09

    Il giornalista eviti di fare citazioni colte quando non sa né riportarle bene (Wittgenstein dice "su ciò di cui non si può parlare si deve tacere") né comprenderne il significato, che non è quello che lui ha riportato. Wittgenstein è un filosofo molto complesso per uno che scrive articoletti come lui. Lo lasci in pace e citi magari qualche opinionista tv, più alla sua portata.

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  • bettely1313

    10 Febbraio 2016 - 19:07

    la donna del mistero per modo di dire. Si è capito subito perché la dottoressa era stata chiamata quella mattina dalla famiglia. Lei doveva indicare il punto preciso dove si trovava l'aneurisma la famiglia ne era a conoscenza lì colpire. Poi al Pronto Soccorso di turno quella mattina la dottoressa stessa avrebbe diagnosticato l'aneurisma. Il mistero vero è chi ha portato via l'arma del delitto

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