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Il caso

Giallo del super avvocato di Buffon, quell'intercettazione che incastra la sorella

Giallo del super avvocato di Buffon, quell'intercettazione che incastra la sorella

"In realtà ho deciso io per lui quando non era più tollerabile e questa è una cosa che mi porto dentro. Volevo soltanto che fosse chiaro che ho deciso io che sarebbe morto in quel giorno". Questa frase detta da Marzia Corini, medico anestesista, è stata intercettata dagli investigatori durante una conversazione telefonica con un'amica ed è alla base dell'accusa secondo cui la donna avrebbe ucciso il fratello, Marco Valerio, avvocato di Gigi Buffon, per prendersi l'eredità. 

Secondo i magistrati inquirenti, Luca Monteverde e Giovanni Maddaleni, che accusano la donna anche di falso in testamento, la decisione di Marzia Corini di sedare fino alla morte il fratello, che nei giorni precedenti avrebbe rifiutato la proposta della sorella di sottoporsi a eutanasia, sarebbe legata alla decisione del fratello di effettuare un nuovo testamento a favore della ragazza di 23 anni che avrebbe voluto anche sposare. L' iniezione e la morte sono arrivati proprio nel giorno in cui l'avvocato Marco Valerio Corini aveva deciso di incontrare il notaio per parlare di quel testamento che aveva firmato, ma che non lo convinceva. 

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Commenti all'articolo

  • lella60

    15 Febbraio 2016 - 08:08

    scusate. ma cosa c'entra Gigi Buffon? ma questo giornalista è proprio un mentecatto

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