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La rivelazione

Giulio Regeni, l'atroce verità dall'autopsia: cosa hanno fatto ai suoi genitali

Giulio Regeni

Dopo le rivelazioni del New York Times su tre testimoni che rilanciano l'accusa che Giulio Regeni sia stato preso e torturato dalla polizia ora la Reuters riferisce gli atroci dettagli dell'autopsia compiuta dai medici egiziani. Sette costole rotte, segni di scosse elettriche sui genitali, lesioni traumatiche e tagli inferti con lame affilate su tutto il corpo, lividi e abrasioni e anche un'emorragia cerebrale: sono alcuni fra i segni della tortura riscontrati sul ricercatore italiano trovato morto al Cairo. 

Riporta l'Huffingtonpost che l'ipotesi più realistica continua ad essere quella che Regeni sia stato arrestato durante un controllo per strada, dopo essere già stato ricercato e controllato in precedenza, e durante il controllo sia stato portato via perché era "maleducato e si era comportato come un duro". Su quello che è successo dopo, di certo, sappiamo solo che Giulio è morto in modo orribile ed è stato scaricato in un fosso lungo la strada Cairo-Alessandria. 

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