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Si dimette il direttore de L'Inkiesta

Jacopo Tondelli spiega la ragioni della sua scelta in un editoriale pubblicato sul sito

Jacopo tondelli

 

"Poi arriva un giorno, e ti accorgi che è il giorno in cui devi – non hai altra scelta, devi – andare via. Quel giorno per me è arrivato oggi in seguito a una decisione degli organi di gestione de Linkiesta.it che non doveva essere presa sopra la mia testa. Succede invece che, a cose fatte e decise, mi viene comunicata verbalmente la decisione “già presa” del licenziamento del condirettore Massimiliano Gallo. Non solo già presa, ma materialmente già irrevocabile. Figurarsi. Senza neanche entrare, qui, nel percorso decisionale e nell’impianto motivazionale della scelta, mi è parso evidente quale fosse il mio dovere e dove stesse la mia dignità personale e professionale: nelle dimissioni". Comincia così l'editoriale di Jacopo Tondelli, il saluto del direttore fondatore e socio del sito L'Inkiesta, un sito d'informazione che ha visto lievitare i contatti (con una media di 75mila pagine viste al giorno). Un sito che recentemente è stato anche citato dal prestigioso Financial Time quando, parlando del cambiamento del ruolo dei media ha scritto: " In particolare i giornali hanno perso molta della loro influenza, mentre siti internet come Linkiesta.it e i social network stanno diventando più importanti". Il direttore Tondellil ringrazia tutta la redazione e i lettori, ma ritiene indispensabili le sue dimissioni dopo il licenziamento del condirettore Massimiliano Gallo. Pare che gli editori non abbiano gradito la posizione espressa in alcuni articoli sulla vicenda-Cayman e l'ormai famosa cena di Renzi con alcuni finanzieri.  

 Ecco alcuni articoli de Linkiesta sulle Cayman, Serra e i rapporti con Renzi:

"Se le Cayman sono ok, spiegatelo chiaramente"

"Davide Serra, Lucia Annunziata e le Cayman secondo mio padre e mia madre"


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