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L'Isis in Italia

Antiterrorismo: le indagini concentrate su una città dell'Adriatico

Antiterrorismo: le indagini concentrate su una città dell'Adriatico

Di nuovo gli albanesi. Negli anni '90 erano loro a riempire le pagine dei giornali con gli sbarchi sulle coste dell'Adriatico e le violenze efferate in molte città d'Italia. Oggi, secondo l'antiterrorismo, è con la loro comunità che i jihadisti dell'Isis avrebbero i rapporti più sterri, pescando lì i giovani da inviare poi tra le file del califfato in Siria. Come riporta un articolo del quotidiano Il Tempo, le indagini dell'antiterrorismo italiana sarebbero in particolare concentrare su una città italiana lungo le coste dell'Adriatico. Che se non è Bari, può essere Ancona o al massimo Pescara (ma il capoluogo pugliese è l'indiziato numero uno). E su alcune città come Milano e Roma (ovvio) ma anche centri minori come Lucca e Siena. A Roma, poi, le cellule di reclutatori opererebbero sopratutto nel quartiere di Centocelle. Perchè gli albanesi? Perchè molti di loro sono di religione islamica, sono in Italia da lungo tempo (molti sono proprio nati qui) e parlano bene l'italiano. Insomma, sono insospettabili.

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Commenti all'articolo

  • umberto2312

    23 Febbraio 2016 - 09:09

    Se si vuole combattere l'ISIS bisogna cominciare a svuotare i ministeri da politici ed alti funzionari.

    Report

    Rispondi

  • umberto2312

    23 Febbraio 2016 - 09:09

    Se si vuole combattere l'ISIS bisogna cominciare a svuotare i ministeri da politici ed alti funzionari.

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