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Sgomento in aula

Coppia dell'acido, la foto terrificante: cosa le faceva alle parti intime / Guarda

Coppia dell'acido, rivelazione choc in aula: cosa faceva Boettcher alle parti intime di Martina

A parlare in aula nel processo contro Alexander Boettcher, accusato assieme alla sua compagna Martina Levato di una serie di aggressioni con l'acido è il perito del tribunale Mattia Epifani. Incaricato di estrapolare il contenuto del cellulare di Alex, ha consegnato i dati evidenziando che tra i documenti vi sono alcune chat in cui Alexander parla di marchiature sul corpo di Martina perché "il padrone marchia il bestiame", oltre a svariate foto in cui risultano "marchiature su Martina anche nelle parti intime". 

Paolo Tosoni, legale di Giuliano Carparelli, il fotografo scampato all'aggressione il 15 novembre 2014, parte civile nel processo, ha definito i dati "significativi" perché "conferma ulteriore della presenza di Boettcher durante gli agguati". Oltre al fatto che durante gli agguati "il cellulare di Boettcher non ha registrato traffico dati". Circostanza che andrebbe a rafforzare la tesi secondo la quale "durante gli orari degli agguati, Boettcher ha l'accortezza di tenere sempre il cellulare spento per non essere rintracciabile".

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Commenti all'articolo

  • ariete84

    08 Marzo 2016 - 13:01

    Ormai non c'è depravazione che possa bastare. Da quando si è dato il via libera praticamente a tutto (droga, sado-masochismo, pedofilia di preti e non, bambini su ordinazione) nulla basta piu' a soddisfare menti senza Dio nè virtu'. L'ultima, in ordine di tempo è la tortura, lenta, seguita da uccisione di esseri umani "per vedere l'effetto che fa", così, senza gaudio nè emozione. Ma non basterà.

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  • kufu

    01 Marzo 2016 - 09:09

    Quando una se lo è lasciato fare non è vittima

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