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L'ultimo fronte in Vaticano

Pedofilia, il cardinale sotto accusa: quella sua frase che inguaia il Papa

Papa Francesco

Ufficialmente si trattava di un colloquio di routine. Ma in molti, in Vaticano e non, hanno interpretato il faccia a faccia tra Papa Francesco e il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l'Economia, in un altro modo. Già, perché il cardinale è accusato di aver "non visto" troppi casi di pedofilia ed abusi sui minori in Australia. E per inciso, mister Pell, si è assunto la responsabilità delle accuse nel corso della prima audizione in Commissione reale: ha parlato degli errori della Chiesa, degli insabbiamenti e delle denunce sottovalutate nel corso degli anni. Le sue spiegazioni, però, non avrebbero convinto Francesco: Pell, infatti, quantomeno ha visto troppo poco di tutto ciò che gli accadeva intorno.

Nel corso della videoconferenza con il Papa (scelta dettata dai problemi di salute del cardinale), Pell ha spiegato: "Non sono qui per difendere l'indifendibile". Dunque ha aggiunto che quelle relative alla curia australiana sono "accuse molto, molto plausibili". Però ha aggiunto: "Penso che gli errori commessi siano stati in gran parte personali, fallimenti individuali piuttosto che strutturali". Parole che non avrebbero convinto il Papa, affatto, determinato a fare piazza pulita. Eppure, al termine dell'udienza, il cardinale ha spiegato: "Il Papa è con me, ho il suo sostegno". Parole che potrebbero aver fatto fischiare le orecchie al Pontefice.

Tra tutti i casi, quello che più inguaia il cardinale Pell è quello relativo a Gerald Ridsdale, più volte spostato di parrocchia in Australia e oggi in carcere per 138 reati compiuti su 53 vittime (tra le quali anche il nipote). Sul caso, secondo quanto scrive Il Giorno, il cardinale Pell ha detto di non aver saputo di quanto faceva il sacerdote Ridsdale: spiegazione che non ha convinto il Papa. E dunque, quel "il Papa è con me" pronunciato da Pell, con assoluta probabilità, continua a rimbombare nelle orecchie del Pontefice e ad imbarazzarlo.

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Commenti all'articolo

  • fiorgio

    01 Marzo 2016 - 22:10

    Mettetela come volete, ma secondo me, sono tutti Pedofili, per bene che vada sono degli sporchi, e si proteggono l'uno con l'altro, per paura di coinvolgimenti, i ricattabili sono marci come i pedofili, e le mani sul fuoco non le metterei nemmeno per il politico del papa.

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  • corindia

    01 Marzo 2016 - 17:05

    E' piu' che naturale la solita uscita del "...non ero stato messo al corrente, non avevo notato, non mi era stato denunciato...." e via discorrendo da parte del cardinale, che pure lui, come tanti suoi simili, e' stato allontananto e oltretutto premiato con un nuovo incarico prestigioso....Sara' ben difficile che la chiesa faccia pulizia in casa sua di tutte queste macchie....

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  • lonato47

    01 Marzo 2016 - 13:01

    E il Santo Giovanni Paolo Ii e l'Emerito Benedetto che lo hanno fatto Cardinale e coccolato? Logicamente esenti da colpe secondo la scuola del rosicone Socci.

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