Cerca

Trasformazione in Spa

Banca Popolare Vicenza, tensione all'assemblea dei soci: vogliono confiscare i beni ai dirigenti

Banca Popolare Vicenza, tensione all'assemblea dei soci: vogliono confiscare i beni ai dirigenti

Si è aperta con l'intervento del presidente Stefano Dolcetta, che ha relazionato sull'ordine del giorno, l'assemblea della Popolare di Vicenza che cambierà faccia alla banca. All’inizio dei lavori, nonostante il traffico, con auto e pullman incolonnati dal casello all'azienda Perlini di Gambellara, sono presenti, secondo quanto riferito Dolcetta, oltre 2mila soci, mentre quelli presenti per delega
sono 5.448. Gli azionisti sono chiamati a votare sulla trasformazione in Spa (resa obbligatoria dal governo Renzi) aumento di capitale e quotazione in borsa. Il clima tra gli azionisti è tesissimo, come già accaduto prima di Natale per Veneto Banca.


Dirigenti linciati - C'è chi dice di votare sì, e sono principalmente gli imprenditori, chi invoca un "sussulto di dignità" e chiede agli altri soci di votare no. Prosegue, a spron battuto, l'assemblea di Popolare di Vicenza: a parlare si sono iscritti 123 azionisti, un numero tale da costringere il presidente dell'istituto Dolcetta a tagliare il tempo da 3 a 2 minuti. Sia fra i favorevoli che fra i contrari, tuttavia, c'è una richiesta comune: quella di un'azione di responsabilità verso il vecchio management, guidato dall'ex presidente Gianni Zonin e dal dg Samuele Sorato con, come ha proposto un socio, "un sequestro preventivo e cautelativo dei loro beni, che sono ingenti". Dita puntate anche contro buona parte del cda, quella in carica con la vecchia gestione. E proprio molti di loro hanno disertato l'assemblea, a cui sono presenti solo 5 consiglieri su 18: oltre a Stefano DolcettaFrancesco Iorio, ci sono Paolo Angius, Giorgio ColuttaAlessandro Pansa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • imahfu

    07 Marzo 2016 - 12:12

    Sono stato dirigente di banca. Con apprezzabili e apprezzate ruberie ci si scandalizzi. Quanto alle incapacità ci sono sempre state ma superabili. Oggi è la crisi che ha fatto in modo che le aziende e privati non pagassero. L'importo dei mancati pagamenti è pari al deficit delle banche.. Perché non prendersela coi falsi imprenditori da quattro soldi? Per ignoranza.

    Report

    Rispondi

  • andresboli

    05 Marzo 2016 - 13:01

    il sequestro dei beni è il minimo sindacale.

    Report

    Rispondi

  • rendagio

    05 Marzo 2016 - 13:01

    sequestrare a questi individui tutti i beni e poi verificarene l´entita´per restituire il mal totlto ,

    Report

    Rispondi

  • infobbdream@gmail.com

    infobbdream

    05 Marzo 2016 - 12:12

    che stiano zitti, altrimenti oltre i bruciori di culo rischiano di essere anche manganellati sulla testa dalla polizia, qui siamo in italia, non in sud america, è qui è molto peggio e la patria dei ministri mafiosi. sono stati fregati, la prossima volta o nella prossima vita forse si sveglieranno, mai dare soldi a chi porta la cravatta, le banche servono solo per farsi pagare le bollette.

    Report

    Rispondi

blog