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il boom di abusi

Sesso, violenze, minacce e silenzi. Preti pedofili, la mappa degli abusi

Sesso, violenze, minacce e silenzi. Preti pedofili, la mappa degli abusi

Da almeno quindici anni sono sempre più frequenti le notizie sugli scandali di preti pedofili arrestati in Italia e nel Mondo. Il grande successo del film "Il caso Spotlight" ha riacceso il dibattito sul fenomeno, apparentemente inesistente prima del 2000, ma in realtà vivo e sotterraneo. Fino alla fine degli anni '90, racconta il Giorno, soprattutto in Lombardia le poche inchieste giornalistiche pubblicate parlavano di preti anonimi, dei quali si sapevano spesso pochi dettagli. Come due casi a Milano e Varese, dei quali era noto appena che fossero stati arrestati per abusi.

I primi casi - Il più recente è stato l'arresto di don Diego Rota, parroco di Solza nel Bergamasco, finito in manette lo scorso 10 febbraio perché, secondo la procura di Brescia: "Adescava ragazzini" sfruttando la prostituzione minorile. La prima documentazione su una vera e propria inchiesta seguita dal clamore mediatico risale però al 2004, con una condanna in Cassazione.

La mappa - Dal 2004 a oggi i casi di condanna solo nella regione lombarda sono stati sette: don Mauro Strefanoni di Laglio, don Matteo Diletti di Bratto (Bergamo), don Roberto Mornati di Gavirate (Varese), don Marco Baresi di Brescia, don Walter Mariani di Mantova, don Domenico Pezzini di Lodi, don Giuseppe Abbiati di Borgarello (Pavia). Le condanne in tutto arrivano a 47 anni di carcere, quattro di questi hanno patteggiato, due sono stati rinviati a giudizio, altrettanti sono arrivati a sentenza di primo grado.

Cosa fanno - Dopo lo scandalo, ad alcuni è stato permesso di tornare a dire messa, magari spostati in un'altra parrocchia. Due sono morti di vecchiaia, altrettanti si sono suicidati, di uno si sono completamente perse le tracce.

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