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Defilippi e l'omicidio della prof, parla il fratellino: il piano diabolico, le armi e i mafiosi

Defilippi e l'omicidio della prof, parla il fratellino:  il piano diabolico, le armi e i mafiosi

Sarebbe stato proprio Gabriele Defilippi l'ideatore e l'autore dell'omicidio della sua ex professoressa Gloria Rosboch. Ad accusare il 23enne, già in carcere e sospettato insieme al suo amante Roberto Obert, è stato il suo fratelli di 13 anni, ascoltato per sei ore nei giorni scorsi dagli inquirenti. 

"Sì, l'idea era mia" - Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il ragazzino avrebbe riferito di aver chiesto al fratello se fosse coinvolto nell'omicidio della professoressa "innamorata di lui": "Io c'entro e l'ho fatto con Roberto Obert, ma l'idea era mia", sarebbe stata l'inquietante risposta di Defilippi. La versione del fratellino non è la stessa di quella fornita dalla fidanzata di Defilippi, Sofia Sabouh, secondo cui poco prima della morte della Rosboch Gabriele le avrebbe confidato che Gloria "doveva sparire", in un piano ideato da Obert con l'aiuto della madre dei Defilippi, Caterina Abbatista, anche lei finita in carcere.

"Le pistole e i mafiosi" - Il fratellino di Defilippi avrebbe anche confermato le attività illecite di Obert, descritto come "truffatore e usuraio", autore di tre truffe insieme a Gabriele. A una donna, avrebbe detto il ragazzino, avrebbero sottratto 300mila euro. È poi emerso un altro particolare piuttosto enigmatico: "Gabriele aveva due pistole e parlava spesso di armi al telefono con i mafiosi".

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    09 Marzo 2016 - 12:12

    come ho subito sospettato. l'assassino è finito in un giro pericoloso prendendosi tutti i soldi

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  • ernesto1943

    08 Marzo 2016 - 21:09

    ancora una volta (pena di morte)

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