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Coca party

Il casting dell'orrore dei killer di Roma: cosa facevano con le vittime

Manuel Foffo e Marco Prato

Manuel Foffo e Marco Prato, prima di uccidere Luca Varani nell'appartamento di via Igino Giordani, al Collatino, erano impegnati da ore a scegliere e individuare una potenziale vittima tra i numerosi amici contattati e invitati a presentarsi in quella casa dove era in corso un party a base di alcol e cocaina. Una sorta di casting horror. È l'inquietante ipotesi investigativa che i carabinieri e la Procura di Roma stanno portando avanti.

La selezione - Prima del delitto avvenuto la mattina del 4 marzo scorso, infatti, i due ragazzi, ora in carcere per omicidio volontario, avevano invitato almeno altre due persone: Giacomo, che Prato - secondo quanto dichiarato da Foffo al pm - avrebbe narcotizzato versandogli un sonnifero nel bicchiere, e Alex, il pugile dilettante del Tiburtino, che appena entrato in casa rifiutò di bere il superalcolico che gli venne offerto. Sia Giacomo che Alex lasciarono senza problemi quell'appartamento. A quel punto la scelta di Foffo e Prato cadde, venerdì mattina, su Luca Varani, al quale bastarono alcune telefonate del secondo per accettare l'invito e andare incontro alla morte. Perché gli arrestati abbiano scelto proprio Luca e non gli altri è ancora oggetto di indagine. 

Il padre di Foffo - "Da quando sono sprofondato in questo incubo mi sto facendo un mucchio di domande, per cercare di capire se ho sbagliato qualcosa. Eppure credo di aver fatto tutto bene o al massimo di aver sbagliato come sbagliano tutti i genitori". Valter Foffo, il padre di Manuel, in una intervista a Il Tempo, afferma di non credere che il figlio volesse ucciderlo: "Ci vedevamo sempre, anche al ristorante dove veniva a mangiare quando non andava dalla madre. Insomma, un rapporto normalissimo. Anche dopo la separazione non ci sono stati traumi o liti". Ora "chi ci vede per strada ormai ci grida dietro: Assassini - dice
ancora Foffo a Repubblica - È una vergogna. Io ora, però, voglio solo incontrare la famiglia di quel ragazzo. Voglio chiedere scusa ai Varani per quello che è successo".

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    15 Marzo 2016 - 14:02

    E' vero che come genitori si sbaglia sempre ( nel piccolo) perchè sono generazioni diverse, però, diamine, il figlio ancora studiava, lo manteneva all'università che il figlio seguiva con comodo, perchè dargli tanti soldi? E doveva dire: se non ti sbrighi a fare gli esami vai a lavorare.

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  • carlozani

    15 Marzo 2016 - 11:11

    che cazzo vuoi chiedere scusa,una frase di comodo per parare il culo al figlio ,quando i genitori idi Varani non vedranno più il loro.

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