Cerca

Al Mipim

Matteo Renzi umilia ancora l'Italia: in Francia vende le nostre ricchezze

Matteo Renzi umilia ancora l'Italia: in Francia vende le nostre ricchezze

Venghino signori venghino al grande salone dell' immobiliare mondiale. Non è un annuncio per piazzisti da paese di provincia, ma gli assomiglia molto. Domani aprirà a Cannes il Mipim, la più importante fiera dell' immobiliare del mondo, che può vantare la presenza di 89 Paesi, ben 350 stand e la bellezza di oltre 21mila operatori provenienti da tutto il mondo. Tra questi anche gli italiani, privati e pubblici, che sperano di agganciare investitori e fondi sovrani e fondi pensione per tentare di "piazzare" qualche gioiellino: un faro, un castello, una ex caserma.

E se i privati sperano di concludere qualche buon affare, lo stesso vale per gli operatori pubblici del settore immobiliare che anche quest' anno - complice anche la location non proprio disagiata - sbarcheranno in forze nella ridente cittadina francese per promuovere il mattone made in Italy.

A dirla tutta già l' anno scorso gli immobiliaristi di Stato, una volta tanto, avevano fatto fronte comune e si erano presentati compatti alla principale kermesse del settore per tentare di "piazzare" palazzi e manieri, ville e capannoni industriali. Ma quest' anno - complice la necessità di fare cassa - il parterre degli italiani del mattone è quanto mai gremito: la Cassa depositi e prestiti, la cassaforte del Tesoro piena zeppa di immobili da collocare, farà debuttare il nuovo capo del settore immobiliare, Aldo Mazzocco (arrivato appena il 27 gennaio a Roma), come capo dell' area immobiliare. L' Agenzia del demanio schiera il suo direttore, Roberto Reggi, mentre Invimit sbarcherà con l' amministratore delegato, Elisabetta Spitz, unica vera habitué della "Croisette del Mattone". L' importanza dell' evento per l' Italia - quest' anno - è sottolineata dalla presenza anche del capo della VII Direzione del ministero dell' Economia, Bruno Mangiatordi, che rappresenterà via XX Settembre al Saline francese come capo della Direzione del Tesoro che gestisce il Patrimonio immobiliare pubblico.

Una presenza importante quella italiana (è stato prenotato un unico padiglione di 500 mq per ospitare tutte le "anime" del settore), finalizzata ad intercettare investitori e possibili clienti. Del resto Renzi e Padoan proprio sulla vendita degli immobili puntano per racimolare quattrini. Nel documento di Economia e finanza 2015 (Def), Palazzo Chigi aveva iscritto alla voce incassi 2 miliardi dalla vendita di palazzi pubblici. Poi è andata diversamente: sono stati venduti beni pubblici (Stato e Comuni), per 751 milioni. Non poco, ma comunque non è stato raggiunto il risultato del Def.

E quest' anno (e il prossimo), bisognerà almeno raddoppiare, visto che nel piano triennale 2015/2017 il governo contava su incassi per ben 2,1 miliardi. Insomma, mancano 1,4 miliardi. E la presenza del Tesoro alla manifestazione - azionista di riferimento, o di maggioranza, di tutte le società presenti - potrebbe fornire la"spinta" necessaria a far marciare rapidamente le trattative. Quantomeno a non far impantanare offerte e progetti tra un ufficio e un altro.

La speranza del governo, ovviamente, è di incassare: presto e tanto. Per farne cosa? L' auspicio è che gli eventuali incassi non finiscano in nuova spesa pubblica, ma servano ad abbattere il debito pubblico (arrivato al 130% del Pil). Va bene vendere i gioielli di famiglia, ma almeno che il sacrificio sia finalizzato. E non serva invece a finanziare i «regali» elettorali del premier.

Così come manca la disponibilità di cassa. Ciò che non è carente è sicuramente il patrimonio immobiliare. Il portafoglio in mattoni dello Stato - secondo il Conto Generale dello Stato aggiornato al 31 dicembre 2014 - comprendente però sia «il patrimonio disponibile ed indisponibile» sia pezzi che appartengono al demanio storico artistico. Insomma, in teoria lo Stato ha 47.386 immobili per un valore complessivo stimato di 59,7 miliardi di euro.

In pratica di pezzi "vendibili" ce ne sarebbero 19.138 (40,4%), e vengono stimati per 2,7 miliardi. Poi ci sono 22.327 pezzi "indisponibili" (il 47,1%), che valgono 35,6 miliardi. Ma solo in teoria visto che tra questi ci sono pure Palazzo Chigi e Villa Madama. Quindi il loro conteggio nel patrimonio è solo da bilancio. E poi ci sono i pezzi catalogati come appartenenti al demanio storico-artistico, che sì valgono teoricamente 21,3 miliardi (il 35,7%), ma sono ugualmente invendibili. A Cannes Tesoro, Cdp, Demanio e Invimit dovranno cercare di piazzare parte dei 19mila immobili "vendibili". Per far quadrare i conti sì, ma anche per abbattere le spese di mantenimento e gestione. Spesso i comuni stessi rifiutano di prendersi in carico un bene statale, che rientra nel loro territorio, perché tra ristrutturazioni e costi di gestione proprio non possono permetterselo.

È il caso del carcere di Santo Stefano (di fronte a Ventotene). Sandro Pertini e Altiero Spinelli ci sono stati rinchiusi e Spinelli ci ha scritto l' atto fondativo della Casa Europea (Il Manifesto di Ventotene). Ora la rocca borbonica, gioiellino dell' architettura del '700 abbandonato dal 1964, cade a pezzi e né la Regione Lazio e neppure Matteo Renzi (che vorrebbe farne una scuole di formazione europea), hanno mai trovato i fondi (si parla a spanne di 5,6 milioni) per ristrutturarlo. Forse è giunta l' ora di venderlo.

di Antonio Castro

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • insorgi

    16 Marzo 2016 - 18:06

    L'abbraccio di Giuda.

    Report

    Rispondi

  • burago426

    16 Marzo 2016 - 15:03

    vendete le carceri italiane ai cinesi e fatele gestire da loro. Altro che albergo a 4 stelle, altro che diritti umani.

    Report

    Rispondi

  • insorgi

    16 Marzo 2016 - 12:12

    Renzi fa solo il suo lavoro da piazzista, nient’altro.

    Report

    Rispondi

  • blues188

    16 Marzo 2016 - 11:11

    Non c'è nulla di nuovo: tutti i nostri sedicenti kapi (e kapò) hanno sempre e solo fatto ciò che viene loro richiesto dai capi stranieri. Abbiamo una spina dorsale di plastica molliccia.

    Report

    Rispondi

blog