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Kafka in Italia

I rom occupano la loro casa popolare, famiglia italiana con 3 figli costretta a vivere in hotel

I rom occupano la loro casa popolare, famiglia italiana con 3 figli costretta a vivere in hotel

I rom hanno occupato la loro casa popolare e così una famiglia di Avezzano ha perso tutto ed è costretta a vivere in un hotel, a spese del Comune. È la vicenda, paradossale e tragicomica, che ha coinvolto Gianni Di Marco, muratore, la moglie collaboratrice domestica e i loro tre figli. Nel frattempo i nomadi continuano a vivere in quello che era il loro appartamento in uno stabile Aler, occupato abusivamente: i tentativi di "sfrattarli" da parte delle forze dell'ordine sono inutili, in quanto i rom vivono con minori e l'uso della forza in questi casi è praticamente impossibile. Beffa delle beffe: per evitare che i legittimi proprietari si reintroducono in casa (loro), gli abusivi hanno addirittura montato una nuova porta d'ingresso. 

"Abbiamo perso tutto" - "La nostra casa e tutto ciò che era all'interno (mobili, suppellettili, effetti personali) sono adesso in mano a degli sconosciuti, non abbiamo più niente - spiegava disperato Di Marco a MarsicaLive.it - . È entrata in casa una donna con un bambino e nessuno ha potuto farli uscire. Non sappiamo più dove andare. Stiamo chiedendo ospitalità ad amici e parenti provvisoriamente, ma poi cosa faremo?". Secondo quanto riporta il FattoQuotidiano.it, questo è l'ultimo caso di una lunga serie: "Gli abusivi - spiega il vice-comandante della Polizia locale di Avezzano Adriano Fedele - nella gran maggioranza dei casi si coalizzano e ci fronteggiano con modalità che vanno ben oltre la soglia della tolleranza. Alla minima manifestazione di fermezza da parte di noi agenti, il gruppo di occupanti brandisce e si fa scudo di uno o più minori, sempre presenti in scena. E le nostre operazioni si fanno impossibili".

Ecco come agiscono i rom - A rendere ancora più kafkiano il tutto c'è un particolare: i rom agiscono conoscendo perfettamente quanto è loro concesso dalla legge italiana. "L'occupante si è presentata al nostro Comando, e si è autodenunciata. A quel punto una nostra pattuglia si è recata sul posto - racconta il capitano al Fatto -. Abbiamo provato a contattare i regolari proprietari, per ricondurli a casa loro, non trovandoli. Abbiamo emesso comunque un provvedimento d'urgenza in flagranza di reato, ammonendo l'indagato che una sua inottemperanza e resistenza avrebbe comportato l'uso della forza pubblica. Ma per riuscire a farli allontanare dall'alloggio è stato necessario ricorrere agli stratagemmi più estenuanti, con quel bambino costantemente in braccio alla mamma". Peccato che dopo poche ore i rom si siano reintrodotti, nottetempo, nell'abitazione. E via col nuovo giro di giostra infernale per la famiglia italiana.

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Commenti all'articolo

  • corindia

    14 Aprile 2016 - 07:07

    Questo succede quando diamo retta a tutti quei buonisti da strapazzo che predicano solidarieta' ma sempre a spese altrui....Purtroppo chi ci rimette qui e' sempre un cittadno rispettoso delle leggi che si vede danneggiato da chi le leggi le interpreta solo a proprio vantaggio...Ma quando avremo gli attributi per cacciare questa etnia che esprime solo prepotenza e criminalita'?

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  • mapagolio

    19 Marzo 2016 - 16:04

    Paese di m.... l italia sempre piu' andatevene se potete.

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  • esasperata49

    19 Marzo 2016 - 15:03

    24 ore di tempo x uscire, poi una qualsiasi sostanza x addormentarli,portati fuori a forza, i bimbi messi in istituto, senza dire dove sono, e i genitori fuori dai confini italiani, anche se sono italiani di etnia rom o sinti .non è possibile continuare a subire passivamente ricatti da certa gente che vuole solo diritti senza accettare i doveri. ma non si potrà fare xchè i buonisti insorgeranno.

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  • gescon

    19 Marzo 2016 - 13:01

    Giorno di festa per la boldrina.

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