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Bergoglio leader globale

Il segreto del successo di Papa Francesco è nascosto in una formula scientifica

Il segreto del successo di Papa Francesco è  nascosto in una formula scientifica

C'è una formula scientifica, a metà strada tra psicologia ed economia, dietro il successo di Papa Francesco. Ne è convinto Riccardo Ruggeri che su ItaliaOggi ricorre agli studi del Premio Nobel Daniel Kahneman per spiegare la sua tesi. L'economista israeliano ha elaborato una teoria sulle decisioni in situazioni di incertezza, secondo cui il cervello umano funziona seguendo due sistemi opposti, il "Sistema 1" e il "Sistema 2". Il primo è basato sulla velocità, ed è quello che ha guidato gli uomini nel passaggio da primati semplici a primati pensanti: "alta reattività, alta istintività, alta emotività" in mezzo a pericoli improvvisi e letali. Si potrebbe dire: usare il "sistema 1" significa agire "di pancia". Il "Sistema 2" significa invece agire "di testa", ponderare, riflettere, considerare i pro e i contro di ogni azione. Un comportamento più maturo e saggio, che però non sempre è quello corretto. 

Francesco vero leader - Secondo Ruggeri la capacità dei veri leader (in questo momento nel mondo a suo dire ce ne sarebbero solo due, uno è Bergoglio e l'altro è Vladimir Putin) è quella di alternare "sistema 1" e "sistema 2". Non a caso, appena salito al Soglio pontificio, Francesco ha capito subito dove colpire duro: la Curia.

Fare fuori la Curia - Spesso, sottolinea l'editorialista di ItaliaOggi, i membri degli staff "sono persone inutili, frenano i processi decisionali e hanno un unico interesse: esercitare il potere di interdizione per esaltare il loro ruolo". Il compito dei veri leader è quello di sbarazzarsene: "Più le demolisci, più il funzionamento del sistema migliora". "In questi tre anni - è la conclusione del ragionamento di Ruggeri - Bergoglio è stato straordinario. Adottando con sapienza un mix fra Sistema 1 e 2, aggiungendo un abile gioco di meta comunicazioni, ha mostrato come pur venendo dalla fine del mondo si possa modificare il funzionamento della Chiesa senza che nessuno se ne accorga". E così la Curia "ricca di boria e povera di qualità" si starebbe trasformando nel "leale collaboratore" del Pontefice.

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    20 Marzo 2016 - 12:12

    Papa Bergoglio tra poco toccherà chiamarlo Imam visto l'interesse per gli islamici, riempiendo l'Occidente di costoro, dimenticandosi dei cattolici che con il suo papato si stanno allontanano dalla Chiesa. Poi accostare Putin al Papa mi ricorda il film: La solitudine dei numeri primi. sia Putin che Bergoglio sono destinati a muoversi diversamente. sistema 1e 2 non si fonderanno mai tra loro.

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