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L'inchiesta

Mazzette per saltare le liste d'attesa, nei guai il neurochirurgo del Papa

Mazzette per saltare le liste d'attesa, nei guai il neurochirurgo del Papa

C' era chi soffriva di metastasi cerebrale, altri avevano problemi spinali o lottavano contro neoplasie cerebrali: tutte patologie serie, gravi, che necessitavano di interventi di alta specializzazione. Ma la lista d' attesa è lunga, spesso di tempo ce n' è poco. Niente paura, basta avere - o procurarsi - alcune migliaia di euro e subito si liberano sala operatoria, ferristi, anestesisti, chirurghi specialisti ed assistenti vari. Solo che la legge vieta queste cose, figuriamoci quando si utilizzano le strutture ospedaliere pubbliche a mo' di clinica privata, dove il reato (oltre all' oggettivamente immorale condotta, laddove riscontrata) non può consumarsi. È per questo che i carabinieri di Avellino, Salerno e Pisa, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare chieste dalla procura nei confronti di tre medici, oltre ad una misura interdittiva dall' esercizio della pubblica funziona in danno di un altro soggetto: si sarebbero serviti della struttura di Neurochirurgia dell' azienda ospedaliera "San Giovanni di Dio e Ruggi d' Aragona" di Salerno per effettuare interventi a pazienti che, grazie all' esborso di somme di danaro (da 1500 a 20mila euro a seconda della gravità della malattia) aggiravano il calendario del Cup, il Centro unico di prenotazione. In pratica, passavano davanti agli aventi diritto.

Al centro della vicenda il giapponese Takanori Fukushima, neurochirurgo di fama mondiale, direttore del "Fukushima Brain Institute" di San Rossore, vicino Pisa: medico celebre anche per alcune foto rimbalzate sui social alcuni mesi fa accanto a Papa Bergoglio in occasione di un' udienza pubblica (e che disse di averlo visitato, notizia poi smentita dal Vaticano). Ai domiciliari sono finiti il primario del reparto di Salerno, Francesco Brigante, un assistente toscano di Fukushima, Gaetano Liberti, e la caposala di Neurochirurgia Annerita Iannicelli, accusata di favorire materialmente il «sistema concussivo diffuso» di cui si legge nell' ordinanza del gip. Fukushima non è stato arrestato perché residente negli Usa e solo saltuariamente in Italia, dunque, a piede libero perché impossibilitato a reiterare il reato. Resta però indagato. Sospeso per 9 mesi il direttore del dipartimento di Neuroscienze Renato Saponiero per «culpa in vigilando»: pur sapendo quel che avveniva, dice l' accusa, non ha provveduto ad avviare le procedure disciplinari del caso.

di Peppe Rinaldi

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Commenti all'articolo

  • nick2

    06 Aprile 2016 - 13:01

    Peppe Rinaldi, questo è un articolo fortemente scorretto, volto a far vomitare insulti contro il papa ai decerebrati banana. Lei otterrà senz’altro il risultato desiderato, ma spero che, in cuor suo, proverà almeno un po’ di vergogna…

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  • gasparotto

    06 Aprile 2016 - 11:11

    (continua)...In ogni parte del mondo, richiestissimo. Il suo onorario penso fosse fissato da lui, ne aveva ben donde. Sono altri che dietro il luminare cercano di lucrare. E lucrare sui malati di cancro è la cosa più abietta che ci sia. In questo mondo non c'è più pietà per nessuno. E poi dicono che siamo noi quelli civili. Siamo solo dei poveri miserabili senza più nemmeno una coscienza.

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  • gasparotto

    06 Aprile 2016 - 11:11

    Certi medici ,anche se luminari sono avidi di danaro. Più ne incassano e più ne vogliono. Io penso che il grande neurochirurgo Takanori Fukushima, non ne sappia nulla del danaro che quelli della clinica chiedevano per superare le liste di attesa. Lui andava operava a contratto e ripartiva per altri lidi ed altri interventi.Si muoveva con elicotteri ,aerei , treni ad alta velocità .

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