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A 25 anni dalla dissoluzione

A Bologna l'Unione Sovietica esiste ancora

A Bologna l'Unione Sovietica esiste ancora

Sono passati 25 anni dalla "morte" dell'Urss, l'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche. Erano i primi anni '90 quando nascque la CSI, Comunità degli Stati Indipendenti. Che poi tornò a chiamarsi Russia. Eppure l'Urss esiste ancora. In Italia. E non fosse per il luogo in cui sopravvive, verrebbe da pensare che la sua sopravvivenza sia solo la conseguenza dell'infausta burocrazia che azzoppa il nostro povero Paese. Ma la città che ancora chiama Urss la russia è la rossa Bologna. E allora, qualche dubbio viene.

A sollevare il caso è Matteo Salvini. Il leader della Lega, in tour pre-elettorale nel capoluogo dell'Emilia Romagna, ha scovato nelle liste di attesa per gli immobili popolari della città 11 cittadini dell'Unione Sovietica. "Su 5419 richieste di cui 2138 arrivate da italiani, il 30 per cento, ci sono in lista di attesa undici cittadini dell’a defunta Urss. Sono stufo - prosegue il segretario del Carroccio - che sia egemonizzata e militarmente occupata dagli ignoranti di sinistra. Fortunatamente la cultura non ha padrini ne colori tranne che a Bologna. Mi piacerebbe che Bologna tornasse ad essere la capitale mondiale della cultura ma non con la "K" dell’Unione Sovietica".

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