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Anziché ricordala...

Lo sfregio vergognoso a Oriana Fallaci. Che cosa hanno fatto a casa sua

Oriana Fallaci:

Persino alcuni tra i più ottusi odiatori della Rete, dopo l' ennesima strage di marca jihadista, hanno dovuto riconoscere che Oriana Fallaci era nel giusto. Ne scrisse qualche tempo fa Pierluigi Battista sul Corriere, in un articolo intitolato «"Scusaci Oriana, avevi ragione". Il risarcimento postumo è online». Tante grandi firme della sinistra - in una sfilata di ipocrisia post mortem tipicamente italiana - si sono scapicollate per firmare le prefazioni ai suoi libri. Libri che, per altro, continuano a vendere come il pane. Insomma, anche se i nemici della Fallaci sono ancora tanti (come documenta un bel libro appena uscito di Alessandro Gnocchi) una fetta sempre più larga dell' opinione pubblica italiana sta iniziando - meglio tardi che mai - a scoprire le dolorose verità che emergono dalle pagine scritte da Oriana. E questo è il motivo per cui certe notizie appaiono ancora più grottesche, allucinanti. Il prossimo 15 settembre saranno dieci anni dalla scomparsa della scrittrice (anzi, dello «Scrittore», come si definiva lei). Bene: ancora non c' è un sindaco che si sia premurato di organizzare una commemorazione come si deve. Siamo il Paese in cui si mettono in piedi giornate celebrative per chiunque, ma per la Fallaci niente. Nemmeno nella sua Firenze, la città in cui è nata e in cui ha voluto morire.

In compenso, però, apprendiamo dalla Nazione che la casa di Oriana a Greve in Chianti è in vendita. L' annuncio si può leggere sulla rivista Casestyle, dedicata agli edifici di pregio: «L' immobile si affaccia sulla valle di Panzano. Vista mozzafiato su oliveti e vigneti. La proprietà ha anche un valore storico perché appartenente alla famosa scrittrice Oriana Fallaci, la quale ci ha lasciato diversi oggetti di arredo. La ristrutturazione è stata fatta nel pieno rispetto della tipica casa colonica Toscana in arte povera, recuperando e restaurando letti antichi in ferro battuto, vecchie porte ritrovate nel fienile e quant' altro ne evidenziasse il sapore poetico». Il prezzo? 850 mila euro, per chi li avesse.

C' è, appunto, di che rimanere allibiti. Abbiamo chiamato l' agenzia immobiliare che gestisce l' affare, per essere sicuri, e ci ha confermato che sì: si tratta proprio della dimora acquistata a suo tempo da Oriana. L' agente la definisce «molto particolare». A quanto pare, è stata ristrutturata dalla designer fiorentina Adele Tognaccini. Sempre sul web si scopre che, tempo fa, era disponibile anche per piacevoli soggiorni turistici.

Esistono celebri fotografie della Fallaci in quella casa. E sui suoi passaggi a Greve in Chianti circolano pure aneddoti maligni, ad esempio sul suo burrascoso rapporto con i contadini del luogo. Davvero si ha la sensazione che un pezzetto della sua memoria venga cancellato. La domanda che sgorga dal petto è immediata: ma non potrebbero trasformare quella casa in un museo, in un luogo in cui si studi e si diffonda l' opera fallaciana?

Beh, a quanto pare non si può. Anche perché la casa non appartiene più da anni alla famiglia Fallaci. Ci risulta che Oriana in persona l' abbia donata a sua sorella Paola, come altre proprietà toscane. E, da allora, quegli immobili sono usciti, per così dire, dalla mappa dei «luoghi santi». Probabilmente, inoltre, anche il materiale d' archivio conservato in armadi e cantine è andato perduto per sempre. Bisogna dunque rassegnarsi al fatto che l' antica casa sia venduta. Resta che non ci si può rassegnare all' oblìo a cui qualcuno vorrebbe condannare l' autrice di La Rabbia e l' Orgoglio. Non faranno un museo a Greve in Chianti, ma non è possibile che non sia in preparazione un festival o una serie di iniziative dedicata al decennale della scomparsa della più importante giornalista italiana di sempre.

«Mi aspettavo che si aprofittasse del decennale per commemorare Oriana», dice a Libero Edoardo Perazzi, nipote ed erede della Fallaci. «Ma non mi risulta che sia stato fatto nulla. L' unica cosa che dovrebbe andare in porto riguarda la Regione Toscana. Nella nuova sede, dovrebbe dedicare uno spazio della biblioteca al fondo in cui ho raccolto i documenti di mia zia. Inoltre, dovrebbe essere allestito un piccolo spaziio museale. Per il resto, zero». La città di Firenze? Non pervenuta. Siamo certi che - per esempio - in occasione della giornata commemorativea delle vittime dell' immigrazione non mancheranno concerti e dibattiti.
Ma sulla Fallaci, il sindaco renziano Dario Nardella ancora non si è mosso.

«Ma proprio la vogliamo dimenticare questa donna che ha fatto tanto per l' Italia», sospira Perazzi. E ha tutte le ragioni. L' editore Rizzoli, tra maggio e giugno, manderà in libreria un volume di scritti della Grande Fiorentina, con alcuni inediti. Un altro libro uscirà a settembre. Ma non basta. Se non fosse sufficiente la qualità del lavoro giornalistico di Oriana sui temi più diversi, dobbiamo almeno renderci conto di quanto siano importanti le sue opere sull' islam. A maggior ragione oggi, tra un massacro islamico e l' altro. La Fallaci va ricordata come si deve: cercasi con urgenza sindaco seriamente intenzionato a mettere in piedi una iniziativa importante. Astenersi perditempo.

di Francesco Borgonovo

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Commenti all'articolo

  • minamazzini

    11 Aprile 2016 - 19:07

    L'ennesimo sfregio da parte di questa Italia (che commemora chiunque compresi i poco si buono) che lei ha sempre amato e difeso fin da bambina. Cito: ".. Rappresenta uno sfregio all'intelletto, alla cultura e al credo di tutti" .. Più che tutti (perché io in quel "tutti" non mi ci sento) quelli che la odiano per partito preso ma che di lei hanno letto poco e niente.

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  • Chry

    11 Aprile 2016 - 09:09

    Avversa e razzista, superficiale e intollerante, la Fallaci non incarna nulla di positivo, una diva sa letteraria per pochi e nulla di più, rappresenta uno fregio all'inteetto, alla cultura, e al credo ti tutti

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    • capitanuncino

      16 Settembre 2016 - 02:02

      Zitto IGNORANTE.

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  • nick2

    11 Aprile 2016 - 09:09

    Borgonovo, la Fallaci prima della sua svolta ideologica era vista come il male assoluto dai partiti di destra, dai “beceri in camicia verde” e soprattutto dai cattolici oscurantisti come lei. Possibile che sia bastata una sua assurda presa di posizione contro un’intera religione e civiltà (1,5 miliardi di persone) per redimerla ai vostri occhi? Ma che cazzo di cattolici siete?

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  • cicio1

    11 Aprile 2016 - 09:09

    speriamo che da dove sei ti possa vendicare di questi esseri !!!!! un grande grazie per quello che sei riuscita a fare.

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